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Nunkij
Nunki
Artist | Hobbyist | Digital Art
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English version

La versione italiana è disponibile di seguito.

Families” gallery contains a list of coats of arms related either to noble families, or to not noble ones from all over the world. Every country has its own rules for adopting a coat of arms but in many countries one can choose a coat of arms without having any noble ancestors, therefore we have not divided the families according to this parameter.

We have always specified the geographical area of each family (explicitly or in hashtags) and therefore some elements in the coats of arms that are related to the local tradition have not been further specified in the blazons.
For example: for Italian families, a mount will be represented “all’italiana” (in Italian style), for German area families, instead, will be represented “alla tedesca” (in German style).

Here are some useful answers when consulting this gallery.

I have found the coat of arms related to my surname, is it my family coat of arms?
We cannot perform genealogical researches in this page. Information on the families shown here has been found in public domain or free access archives, therefore it has been supplied with no guarantee. As a consequence, a coat of arms associated with a surname might not be attributable to all those who own that surname.
Homonymy or cadet branches are only a few examples of situations which could prevent from using an official coat of arms.
Moreover, coats of arms marked with “(notoff)”, for which we could not find reliable references, are more difficult to attribute to a particular family.

I have found the coat of arms relative to my surname, can I use it?
The usage of coats of arms in public or official situations is regulated by the law of every country. We can’t provide a list of these laws in this page. Before using a coat of arms, you should always verify if you have the right to do it.

I know that my family had a coat of arms but I only have a few pieces of information, could you help me?
We can try to help you, if you provide your information.
Useful information can be:

- surname;
- precise area of origin (preferably the city);
- any possible movements of your family;
- notable people to cities or facts;

Even reproductions in poor state of conservation (old paintings, ruined coats of arms on the walls) can be important for research.
Send us a note or an email (you can find our email address in the Introduction within Journal section).

I have found my surname in the list, is my family a noble house?
A coat of arms does not provide any guarantee of noble ancestries, especially in those countries (as in Italy) where every citizen could use his personal coat of arms.

I have not found my surname in the list, does my family not have a coat of arms?
It is not possible to perform a research for every single existing surname. Anyhow, if you are interested, we can try to run a search and draw the eventual coats of arms.
Keep in mind that we cannot perform in-depth research because we use only public domain archives or free ones.

I am sure that my family has a coat of arms, why the one associated with my surname is marked as “(notoff)”?
We cannot perform genealogical researches, therefore you can often find these errors. If you contact us providing reliable sources, you will help us to verify the coat of arms and improve the quality of information in this page, things for which we will be grateful. Send us a note or an email (you can find our email address in the Introduction within the Journal section).


Versione italiana


La galleria “Families” contiene un elenco di stemmi relativi sia a famiglie nobili, sia a famiglie non nobili da tutto il mondo. Le regole per l’adozione di uno stemma variano da Paese a Paese ma in molti stati è possibile scegliere uno stemma senza avere alcun legame con il ceto nobiliare, pertanto non è stata fatta alcuna distinzione tra le famiglie.
Le famiglie sono sempre riferite a un’area geografica (in modo esplicito o negli hashtag) e pertanto alcuni elementi negli stemmi sono riferiti alla tradizione locale senza che vengano specificati esplicitamente nel blasone.
Per esempio: per le famiglie italiane, generalmente un monte sarà rappresentato “all’italiana”, per le famiglie di area germanica invece sarà rappresentato “alla tedesca”.

Di seguito alcune risposte utili per la consultazione di questa galleria.

Ho trovato lo stemma relativo al mio cognome, è il mio stemma di famiglia?
In questa pagina non vengono effettuate ricerche genealogiche. Le informazioni relative alle famiglie sono state trovate in archivi di pubblico dominio o accessibili gratuitamente pertanto sono fornite senza alcuna garanzia. Per questo motivo uno stemma associato a un cognome potrebbe non essere riferito a chiunque porti quel cognome.
Casi di omonimia o branche cadette sono solo alcune delle situazioni che potrebbero impedire l’utilizzo di uno stemma ufficiale.
Inoltre, gli stemmi contrassegnati come “(notoff)”, per i quali non è stato possibile trovare una fonte attendibile, sono ancora più difficili da attribuire a una particolare famiglia.

Ho trovato lo stemma relativo al mio cognome, posso utilizzarlo?
L’utilizzo di uno stemma in un situazioni pubbliche o ufficiali è regolato dalle leggi di ogni Paese. Un elenco esaustivo va oltre gli scopi di questa pagina. Prima di utilizzare uno stemma è opportuno verificare sempre se se ne ha il diritto.

So che la mia famiglia aveva uno stemma ma ho poche informazioni a riguardo, potete aiutarmi?
Se ci fornite le informazioni in vostro possesso possiamo provarci.
Possono essere utili:
- il cognome;
- la zona d’origine più precisa possibile (preferibilmente la città);
- eventuali spostamenti della vostra famiglia;
- personalità importanti legate a città o vicende;

Inoltre anche riproduzioni in cattivo stato (quadri antichi, stemmi rovinati sui muri) sono informazioni importanti da segnalare.
Inviateci una nota o una mail (trovate l’indirizzo nell’Introduzione, nella sezione Journal).

Ho trovato il mio cognome nella lista, provengo da una famiglia nobile?
Uno stemma non offre alcuna garanzia di nobiltà, soprattutto in quei Paesi (come l’Italia) dove l’uso di uno stemma è un diritto di qualsiasi cittadino.

Non ho trovato il mio cognome nella lista, la mia famiglia non ha uno stemma?
È impossibile effettuare una ricerca tra tutti i cognomi esistenti, in ogni caso se siete interessati possiamo provare a farne una e a disegnare eventuali stemmi reperiti.
Ricordate sempre che saranno consultati archivi gratuiti o di pubblico dominio pertanto la ricerca non potrà essere eccessivamente approfondita.

Sono certo che la mia famiglia ha uno stemma, come mai quello relativo al mio cognome è stato contrassegnato come “(notoff)”?
Poiché non possiamo effettuare ricerche genealogiche approfondite queste imprecisioni possono verificarsi spesso. Se ci contattate e ci fornite delle fonti attendibili ci aiuterete a confermare lo stemma e a migliorare la qualità delle informazioni della pagina, ricevendo la nostra gratitudine. Inviateci una nota o una mail (trovate l’indirizzo nell’Introduzione nella sezione Journal).


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Instagram: arsaraldica

Useful pages for my DeviantArt gallery.

Introduction: a list of main principles of heraldry with the conventions used in this page.

Heraldry in Game of Thrones: an introduction of heraldic discipline in the world of Game of Thrones.

Heraldry of the families: the conventions used and the FAQ list regarding Families gallery.

References: a complete list of references used to draw the coats of arms in this page.

Pagine utili per la mia galleria DeviantArt.

Introduzione: una lista dei principi base dell'araldica con le convenzioni usate in questa pagina.

L'araldica ne Il trono di spade: un'introduzione della disciplina araldica nel mondo de Il trono di spade.

L'araldica delle famiglie: le convenzioni e le domande importanti per la consultazione della galleria Families.

Fonti: la lista di tutte le fonti consultate per realizzare gli stemmi in questa pagina.





English version

La versione italiana è disponibile di seguito.

Coats of arms.
George R. R. Martin, author of A Song of Ice and Fire, the novel which the TV show Game of Thrones is based on, created a society where heraldry covers a main role.
Coats of arms and mottos are known by readers as well as the houses which they belong to. Most of the features of European heraldry can be found in Westeros heraldry, but since this  discipline is strictly related to history, culture and to the land where it has developed, coats of arms of Westeros houses have some peculiar features which cannot be ignored during their realization.

Blazon.
Heraldry in Game of Thrones doesn't have such a clearly codified language as the European one and this can often lead to ambiguous situations. Therefore, the realization of these coats of arms is based on trustworthy graphical sources unlike the other coats of arms in this page. When necessary, the blazon of the image has been modified for consistency reasons.

Main analogies.
The structure of coats of arms of Westeros houses is similar to the European one:

- They are based on shields.

- Shield shape is arbitrary and of no importance since it is not specified in the blazon. The only exception we can find is that Dorne houses tend to use circular shields, which are not present in other cultures.
- They use ordinaries and charges that are proportionally adapted to the portion of shield they occupy.
- They can contain a motto.

- They are generally based on stylised figures (this rule has an important exception though, as explained below).
- The marshalling of coats of arms follows the same conventions, using both “per fess” way and “quartering” (house Baratheon of King’s Landing, house Harlaw of Grey Garden).
- Every coat of arms is described by a blazon, which can nonetheless follow conventions very different from European ones.

Main differences.
European coats of arms and Westeros ones have various and important differences.

- The rule of tincture does not seem to exist in Game of Thrones heraldry. This rule has several exceptions even in European heraldry but they are considered as bad practices by purists. This does not happen in Westeros coats of arms: every tincture can be placed upon the others even though figures will not be easily distinguishable.
- The number of tinctures is much higher compared to the classical ones. There are also tinctures deriving from metals (copper: house Foote, iron: house Pyle, bronze: house Ryswell), although this distinction loses its meaning since the rule of tincture is not valid here. When a coat of arms has a tincture based on a particular material (sand: house Westerling, oak: house Woodwright, ivory: house Hastwyck
) we have chosen the most typical colour of that element, if a colour with that exact name does not exist.
- Shades of the same colour occur (such as light vert: house Botley, dark vert: house Orkwood, grey-vert: house Ironsmith, blue-vert: house Velaryon, smoke grey: house Hightower, ice-white: house Stark) further complicating the use of tinctures, sometimes even in the same coat of arms (house Jordayne). There does not seems to be any distinction among white, argent (silver) and light grey or between or (gold) and sun-yellow. In these cases every tincture has been associated with the traditional one, where it has been possible.
- There are some ambiguous colors such as orange (house Lychester) and tanné (house Bracken) which, though rare, can also be used in European heraldry. In the creation of a coat of arms we analysed each case individually and tried to choose the colour that could reproduced a graphic effect as much defined as possible.
- The wording “proper” (casa Florent, casa Grimm)
has been avoided whenever we could define one of the new colours with sufficient precision. It has been used only in complex or obvious combinations.
- Among furs only vair and emine seem to occur, but here too they are marked by typical colours that are uncommon in European heraldry (house Bolling, house Hamell).
- The standard number of pales, fesses, bends and other elements seems to be eight and not six. However in the blazons the number is always specified in order to avoid ambiguity (house Uffering, house Yelshire, house Cargyll).
- Masoned shields are always described with only one tinctures, while two would be needed. Also in these cases the best effect has been evaluated on the basis of drawings of reliable sources. In blazon will be always represented with two tinctures (house Stonehouse,
house Rhysling).
- Chevrons are almost always intended as inverted. It is not clear if this is an error or a local tradition. Blazons which contain these ordinaries, however, have been adapted to the standard rules (house Ashford).
- Figures are not always stylised. This is especially the case of human figures, which can also be very detailed (house Bolton, house Manderly).
- Typical figures of local culture, such as deities, plants, animals or chimeric creatures occur. The blazons always follow the translations related to local names. For examples:


  • The crocodile (house Reed) is called lion-lizard.
  • The dragon (house Targaryen, house Vance of Atranta) is represented with two wings and two hind legs, therefore it’s similar to the heraldic wyvern. When used in coats of arms, the wyvern (house Vyrwel) is not different from it. Martin does not provide an accurate description of this animal; it is described as similar to dragons, often fiercer but without any further detail. They are likely to be reptiles similar to dragons, incapable of firebreathing and lacking any connection with magic.
  • The leviathan (house Volmark) is a cetacean that is never clearly described, therefore it could be very different from the sea monster present in the European culture.
  • The unicorn (house Brax, house Rogers) is always represented as a horse with a horn on the brow, even though it should be represented as a goat with a horn on the brow, as described by Martin. It is not clear if this is an error on the part of the artists or a codified representation in Westeros heraldry, however our choice reflects the fact that the entirety of the coats of arms with a unicorn shows its classical version.
  • The direwolf (house Stark) is represented as a wolf (house Cassel). In the world of Game of Thrones, the two animals are very similar and therefore no heraldry distinction between them is specified.
  • The kraken (house Greyjoy) is represented as a giant squid. Even in this case the coat of arms is based on its typical representation, since there are no detailed descriptions of this animal in the novels.
  • The manticore (house Lorch) is represented as a kind of scorpion with six legs and no claw, hence very different from the chimerical animal of Greek mythology. Its standard position is similar to the scorpion one.
  • The weirwood (house Blackwood) is a plant with a white trunk and five-pointed leaves, red like its sap. It often has a face carved into the trunk. There are no real trees with similar features.

- “Semy of” many charges are featured, sometimes even very complex, unknown to the European heraldry (house Lynderly, house Lonmouth, house Blanetree, house Hawick)
- Accompanying elements of the shields are not featured.
- Bastard sons usually invert the colours of their family coat of arms in their own coat of arms, otherwise they keep the original colours and add a bend sinister.
- The fir tree partition line (house Mormont) is featured. It is unknown in classical heraldry but can be found in Finnish modern heraldry.
- Some dispositions of charges that cannot be blazoned (house Darklyn), especially in the case of charges disposed vertically, have been drawn in the classical mode, disposing them in many rows.
- Some serious inconsistencies between images and blazons (house Beesbury) were managed in such a way as to interpret the meaning that the author wanted to express, basing on the most widespread heraldic tradition. In these cases, the blazon provided here is always the correct one.

Links.
For a detailed links list (introduction, references, ecc.), see the link:

Links


Versione italiana


Gli stemmi.
George R. R. Martin, autore de
Le cronache del ghiaccio e del fuoco, romanzo da cui è tratta la serie Il trono di spade ha creato una società in cui l’araldica riveste un importante ruolo. Stemmi e motti sono conosciuti dai lettori proprio come i nomi delle case a cui appartengono.
La maggior parte delle caratteristiche dell’araldica europea si ritrovano in quella di Westeros tuttavia l’araldica è una disciplina strettamente legata alla storia, alla cultura e al territorio in cui si sviluppa pertanto gli stemmi delle casate di Westeros hanno delle caratteristiche peculiari che non potevano essere trascurate durante la realizzazione dei disegni.


Il blasone.
L’araldica de Il
trono di spade non ha un linguaggio codificato e preciso come quella europea e ciò può portare spesso a situazioni di ambiguità. Per questo motivo, la realizzazione degli stemmi si è basata su attendibili fonti grafiche a differenza di quanto accadeva per gli altri stemmi nella pagina. Quando si è reso necessario, il blasone che accompagna l’immagine è stato modificato per renderlo più coerente con quello classico.

Analogie principali.
La struttura dello stemma di una casata di Westeros e quella di uno stemma europeo sono simili:

- Si basano sugli scudi.
- La forma degli scudi è arbitraria e non ha alcuna importanza dato che non viene specificata nel blasone. L’unica eccezione presente, è che le casate di Dorne tendono a usare uno scudo circolare assente nelle altre culture.
- Possiedono ordinari e carichi che si adattano proporzionalmente alla porzione di scudo occupata.
- Possono contenere un motto.
- Generalmente si basano su figure stilizzate (questa norma però ha un’importante eccezione, spiegata di seguito).
- L’unione degli stemmi segue le stesse convenzioni utilizzando sia il partito, sia l’inquartato (casa Baratheon di Approdo del Re, casa Harlaw di Giardino Grigio).
- Ogni scudo viene descritto da un blasone che però assume, a volte, convenzioni molto diverse da quelli europei.

Differenze principali.

Le differenze tra gli stemmi europei e quelli di Westeros sono varie ma importanti:

- La regola di massimo contrasto non sembra esistere nell’araldica del
Il trono di spade. Tale regola ha numerose eccezioni anche nell’araldica europea che però vengono considerate cattive pratiche dai puristi. Negli stemmi di Westeros ciò non accade: ogni colore può apparire sovrapposto agli altri senza preoccuparsi di creare figure facilmente distinguibili.
- Il numero degli smalti aumenta incredibilmente rispetto a quelli classici. Sono presenti anche smalti tratti da metalli (rame: casa Foote, ferro: casa Pyle, bronzo: casa Ryswell), sebbene questa distinzione perda di significato dal momento che la regola di massimo contrasto non viene usata. Quando viene usato un colore associabile a un particolare materiale (sabbia: casa Westerling, quercia: casa Woodwright, avorio: casa Hastwyck) è stato scelto il colore più tipico dell’elemento in questione, se non è stato possibile reperire un colore con quel preciso nome.
- Sono presenti sfumature dello stesso colore (verde chiaro: casa Botley, verde scuro: casa Orkwood,
grigio-verde: casa Ironsmith, verde-azzurro: casa Velaryon, grigio fumo: casa Hightower, bianco ghiaccio: casa Stark) a complicare ancora l’uso degli smalti, a volte, addirittura nello stesso stemma (casa Jordayne). Non sembra esistere alcuna distinzione tra bianco, argento e grigio chiaro, oppure tra oro e giallo sole. In questi casi gli smalti sono stati associati a quelli tradizionali ogni volta che è stato possibile farlo.
- Sono presenti colori ambigui come l’arancione (casa Lychester) e il tanné (casa Bracken) che, sebbene, rari sono usati anche nell’araldica europea. Nella realizzazione di uno stemma si è analizzato ogni caso singolarmente, cercando di scegliere il colore che riproducesse l’effetto grafico più definito possibile.
- La dicitura
al naturale” (casa Florent, casa Grimm) è stata evitata ogni volta che è stato possibile definire uno dei nuovi colori con precisione, limitandola alle combinazioni complesse o ovvie.
- Le pellicce sembrano essere soltanto il vaio e l’armellino, ma anche in questo caso sono presenti con colori tipici o poco utilizzati nell’araldica europea (casa Bolling, casa Hamell).
- Il numero standard di pali, fasce, sbarre e altri elementi sembra essere otto e non sei. Tuttavia nei blasoni il numero è sempre stato esplicitato per evitare ambiguità (casa Uffering, casa Yelshire, casa Cargyll).
- Gli scudi murati vengono descritti sempre con un solo smalto, mentre ne sarebbero necessari due. Anche in questi casi si è valutato il migliore effetto basandosi sui disegni di fonti attendibili. Nel blasone saranno sempre rappresentati con due smalti (casa Stonehouse, casa Rhysling).
- Gli scaglioni sono considerati quasi sempre rovesciati. Non è chiaro se ciò derivi da un errore o da una tradizione locale. Il blasone degli stemmi con questi ordinari, tuttavia, è stato adeguato alle regole standard (casa Ashford).
- Le figure non sono sempre stilizzate, in particolare le figure umane possono essere anche molto dettagliate (casa Bolton,
casa Manderly).
- Sono presenti figure tipiche della cultura locale come divinità, piante, animali o creature chimeriche. Il blasone segue sempre le traduzioni relative ai nomi locali.
Per esempio:

  • Il coccodrillo (casa Reed) è chiamato lucertola-leone.
  • Il drago (casa Targaryen, casa Vance di Atranta) è rappresentato con due ali e due zampe posteriori quindi è affine a ciò che viene chiamato viverna in araldica. Non c’è alcuna distinzione con la viverna (casa Vyrwel) quando si presenta negli stemmi. Martin non fornisce una descrizione accurata di questo secondo animale, definendolo simile ai draghi e spesso più feroce ma senza dare molti dettagli. È probabile che siano rettili simili ai draghi privi della capacità di sputare fuoco e della loro affinità con la magia.
  • Il leviatano (casa Volmark) è un cetaceo che non viene mai descritto con precisione, quindi è del tutto diverso dal mostro marino omonimo nella cultura europea.
  •  L’unicorno (casa Brax, casa Rogers) è sempre rappresentato da un cavallo con un corno sulla fronte anche se dovrebbe essere rappresentato come una capra con un corno sulla fronte, dal momento che questi animali vengono descritti così. Non è chiaro se questo sia un errore degli artisti o una rappresentazione codificata nell’araldica di Westeros tuttavia questa scelta è dovuta al fatto che la totalità degli stemmi raffiguranti un unicorno ne mostrava la sua versione classica.
  • Il metalupo (casa Stark) è rappresentato come un lupo (casa Cassel). Nel mondo de Il trono di spade, i due animali sono molto simili e pertanto non viene definita con precisione una loro distinzione araldica.
  • Il kraken (casa Greyjoy) è rappresentato come un calamaro gigante. Anche in questo caso ci si basa sulla rappresentazione tipica dato che nel racconto non è possibile avere descrizioni dettagliate di questo animale.
  • La manticora (casa Lorch) è rappresentata come una specie di scorpione con sei zampe e privo di chele, molto diverso, quindi, dall’animale chimerico della mitologia greca. La sua posizione standard è quella dello scorpione.
  • L’albero diga (casa Blackwood) è una pianta che ha il tronco bianco e le foglie a cinque punte di colore rosso come la sua linfa. Spesso ha una faccia scolpita sul tronco. Non esistono alberi dalle caratteristiche simili in natura.


- Esistono seminati di diversi carichi, a volte molto complessi, sconosciuti all’araldica europea
(casa Lynderly, casa Lonmouth, casa Blanetree, casa Hawick)
- Non sono presenti ornamenti esteriori degli scudi.

- Gli stemmi scelti dai figli bastardi, di solito, invertono i colori dello stemma di famiglia oppure aggiungono una sbarra  sullo stemma mantenendo i colori originari.
- È presente la linea di partizione ad abeti (casa Mormont), sconosciuta nell’araldica classica, ma presente nell’araldica moderna finlandese.
- Alcune disposizioni non blasonabili (casa Darklyn) in particolare di carichi in verticale, sono state ricondotte alla disposizione classica su più righe più simile a quella originaria.
- Alcune gravi incongruenze tra immagini e blasone (casa Beesbury) sono state gestite cercando di interpretare il significato che l’autore voleva esprimere basandosi sulla tradizione araldica più diffusa. In questi casi, il blasone presente è sempre quello corretto.

Collegamenti.
Per una lista dettagliata di collegamenti (introduzione, fonti, ecc.), consultare il link:

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