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Hayate Project - TEASER

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By Kronosaurus82   |   
Published: September 27, 2012
© 2012 - 2020 Kronosaurus82
:icondonotuseplz::iconmyartplz:

Titolo - Hayate Project, Teaser
Tratto - Matita B
Colore - Digitale
Software - Adobe Photoshop CS5
Hardware - Macintosh MacPRO
Originale - Matita su carta
Data - settembre 2012

Come avevo anticipato in questo journal ( [link] ), ho realizzato un paio di illustrazioni "teaser" del nascente "Hayate project", il cui titolo provvisorio è – al momento – Kamisora.
Per info sul progetto ed altri schizzi, ecco alcuni link: [link] [link] [link]

Non è escluso che realizzi un definitivo di questa illustrazione, ma siccome per ora sto un po' menando il can per l'aia con tutti questi concept (c'è pure tutto quello che non avete visto e non vedrete probabilmente mai...) e appunti, è il caso di mettere per un po' da parte queste cose e concentrarsi sul completamento della sceneggiatura.
Quindi per ora questa resta un concept, una prova colore.
Se l'ipotetica copertina ( [link] ) anticipava il tono e la "filosofia" dell'opera, questa tavola invece riassume quelli che saranno gli avvenimenti salienti della storia; non solo lo scontro tra aerei americani e giapponesi, ma anche i bombardamenti americani sulle città nipponiche. La tavola è quindi divisa in 3 piani che mostrano 3 diverse situazioni, ma non sono certo che si capisca (è anche per questo che ho deciso per ora di mettere da parte l'idea di realizzare un definitivo).

"Hayate project" © Matteo Bacchin


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:icondonotuseplz::iconmyartplz:

Title - Hayate Project, Teaser
Ink - B Pencil
Color - Digital
Software - Adobe Photoshop CS5
Hardware - Macintosh MacPRO
Original - Pencil on Paper
Date - September 2012

Ad I said in this journal ( [link] ), I made a couple of "teaser" illustration for my "Hayate project", whom provisional title – by now – is Kamisora.
If you're looking for info or more drawings about this project, here are some links: [link] [link] [link]

Perhaps I will make a definitive version of this plate, but since it's some time that I'm beating about the bush with all these concepts (there are also the ones you won't see...) and all the notes I'm taking, I think it's time for me to set aside these thing and concentrate on the script completion.
So – for now – this remains a concept, a color test.
If the hypothetical cover ( [link] ) prefigurates the mood and the "philosophy" of this graphic novel, this illustration is aimed to show the salient facts of the story; not only the obvious dogfight between Japanese and American fighters, but also the American bombings of Japanese cities.
This illo is divided in 3 different "scenes", but I'm not sure this is plain enough (this is also why I decided to leave this illustration for now).

"Hayate Project" © Matteo Bacchin
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Comments17
anonymous's avatar
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geekspace's avatar
Hayate v. Corsair? Talk about two damn evenly-matched airframes: ruggedness, .50-cal "sixpack" firepower & possibly dive speed in the F4U's corner, whilst the Ki-84 boasts a wicked combination of Mustang/Corsair-matching speed & superior maneuverability (not to mention greater cockpit visibility...against the Corsair, anyhow). It's almost too bad the manufacturing base for that lethal beauty was in no way equal to the task.

Anyhow, killer project & preview(s) alike...that Superfortress night-raid background is ironically chilling already.
Kronosaurus82's avatar
Kronosaurus82Professional Artist
Unfortunately the materials used to build the Hayates were of poor quality. Moreover there was a severe lack of experienced pilots, and of good fuel: when the USAAF tested the Ki-84 after the war, they used their hi-octane fuel and the Hayate engine churned out like 300hp more than it used to do in IJAAF service!

I tried to make the bombing as scary as I could. :)
geekspace's avatar
300?? Hot damn-that's a palpable leap in oomph. Wouldn't want to try outclimbing one of those suckers without a serious head of steam.

It'd be instructive to know whether the Imperial Japanese Army's early-war pilot standards were remotely as stringent as the Navy's; the training exercises (and dismissal rate) Zero ace Saburo Sakai recalled in the autobio Samurai! were flat-out hardcore. This certainly ended up backfiring when that bunch of select few elite fliers was worn down by three straight years of combat, leaving the new guys woefully unprepared for decently-trained Hellcat/Lightning/Mustang/Corsair drivers...though those old-guard Navy jocks got a brief shot in the arm when the N1K2-J Shiden was introduced. Performance enough to match the F6F, plus four 20's? Again, damn good thing for the Allies that those shortages cut into next-gen fighter (and pilot) production so badly.
Kronosaurus82's avatar
Kronosaurus82Professional Artist
Have you ever heard of what was coming up to replace the Zero? It was called A7M Reppu, and was a beast with a 2200hp radial (possibly even more, for the never built supercharged land based version), very agile and armed with 2 20mm cannons and 2 0.52 machine guns. Unfortunately for the Japanese the development was delayed by contrasts between the Imperial Navy and its deigner, so the Reppu never went into production, but it's easy to think that this machine could be a true problem even for Corsairs and late built Thunderbolts and Mustangs!
It looked quite like a Zero on steroids, but I think it was stunning: [link]
geekspace's avatar
I've heard of the Reppu, but hadn't laid eyes on a 3-view big enough to bring those lines into serious focus. Mating the Zero's rounded control surfaces with that big smooth engine cowling & slightly sleeker fuselage does indeed make for a visual treat. And HP in the same ballpark as an F8F Bearcat? That's just scary. Switch out those MGs for another pair of 20's (or the cannons for four more .50s), and you'd have even more murder on wings.
Kronosaurus82's avatar
Kronosaurus82Professional Artist
I think that if the Japanese would eventually built it, they would fit 4 cannons in it.
geekspace's avatar
Most likely. Our loss as historical aviation enthusiasts; U.S. Navy/Marine/AAF pilots' stroke of luck. Thanks for an interesting discussion, sir.
Kronosaurus82's avatar
Kronosaurus82Professional Artist
You're welcome. ;)
YukiOshi's avatar
YukiOshiHobbyist Digital Artist
Che bello!
E' un po' angosciante... e triste.
Ma dopotutto è la guerra.
Kronosaurus82's avatar
Kronosaurus82Professional Artist
Prova a digitare "tokyo fire bombing" in google immagini, ma sii psicologicamente pronta.
YukiOshi's avatar
YukiOshiHobbyist Digital Artist
Fatto.
Aaahhhh, che allegria.
Kronosaurus82's avatar
Kronosaurus82Professional Artist
Ecco. Adesso pensa che la stessa cosa nel 1945 si è ripetuta su ogni centro abitato giapponese oltre una certa dimensione. Ogni città fu incenerita insieme a buona parte dei suoi abitanti, e non come danno collaterale, ma per scelta cosciente ed in modo totalmente sistematico, tant'è che dopo l'inverno del 1944/45 le bombe ad alto esplosivo furono sostituite da bossoli incendiari, perchè – paradossalmente – il tritolo non faceva molti danni alle case in legno e carta dei giapponesi. Hai visto l'inizio di Una Tomba per le Lucciole, quindi sai di cosa parlo.
YukiOshi's avatar
YukiOshiHobbyist Digital Artist
Ma perché bombardavano le città? Cosa c'entrano i civili? E' una cosa che mi chiedo da sempre, quando penso alle guerre.
Kronosaurus82's avatar
Kronosaurus82Professional Artist
Perchè nei tardi anni '20, in concomitanza con il definitivo sviluppo dell'aviazione, nacque il concetto – aberrante – che una guerra poteva essere conclusa rapidamente se si colpiva direttamente la popolazione civile, la quale (si pensava) dopo un po' si sarebbe rivolta al suo governo chiedendo la cessazione delle ostilità, esasperata dai bombardamenti.
Uno dei più importanti teorici di questa mostruosità – la cui onda lunga ha portato alla creazione della bomba atomica, non dimentichiamolo – e, secondo alcuni, addirittura creatore della dottrina, era l'italiano Giulio Douhet, al quale noi dedichiamo scuole e vie...
La cosa fu sperimentata per la prima volta in modo "massiccio" col famoso bombardamento della città di Guernica nel 1937, durante la guerra civile Spagnola – quello del quadro di Picasso – ad opera della famigerata Legione Condor, un distaccamento della Luftwaffe (l'aviazione tedesca). La cosa "bizzarra" è che si scoprì quasi subito che il bombardamento a tappeto era sostanzialmente inutile, visto che l'unico effetto che aveva sulla popolazione civile era l'aumento dell'odio verso il nemico e, quindi, un acuirsi dell'ostilità ed un prolungamento della guerra. L'esatto opposto dello scopo prefisso!
Infatti le potenze dell'asse (Italia, Giappone e Germania) allo scoppio della seconda guerra non disponevano di una forza di bombardamento strategica, ovvero in grado di colpire massicciamente obbiettivi a grande distanza: i tedeschi a malapena riuscivano ad arrivare a Londra partendo dalla Normandia, mentre i B-17 americani, partendo da basi sicure in Inghilterra (quindi piuttosto a nord) arrivavano senza problemi a Berlino e oltre. Questo perchè i generali tedeschi (che erano bravissimi) sapevano bene che non serve a nulla colpire obiettivi civili.
Furono però proprio gli alleati – inglesi in testa – a sviluppare ulteriormente il concetto del bombardamento a tappeto su obiettivi civili... a chi li criticava (già prima dello scoppio della 2a guerra c'erano diverse voci di critica verso la pratica del bombardamento a tappeto) loro rispondevano mascherando la cosa col fatto che i bombardamenti erano diretti alle fabbriche di armi, le quali si trovavano appunto nelle città, e che quindi gli obiettivi civili venivano colpiti solo come danno collaterale. Insomma loro sostenevano (e sostengono tutt'ora) che i bombardamenti erano mirati a fiaccare il potenziale industriale del nemico, e solo secondariamente il suo morale; tuttavia l'evidenza storica ci dice che questa è solo una puerile giustificazione a quello che era, a conti fatti, puro terrorismo. Infatti le fabbriche tedesche venivano trasferite sottoterra, dove non potevano essere bombardate! Basti sapere che in Germania si produssero più aerei e più carri armati proprio alla fine del '44, quando cioè – in teoria – gli effetti dei bombardamenti avrebbero dovuto essere ormai tali da immobilizzare l'apparato industriale. La realtà è che le industrie tedesche finirono col fermarsi perchè mancava la materia prima: metallo, carbone, petrolio, gomma... non giungevano più alle fabbriche perchè le truppe di terra si ritiravano, abbandonandone i giacimenti, e non per causa dei bombardamenti. Idem per il Giappone: fu il blocco navale a paralizzare la nazione, e non i B-29.
La verità è che, come ho accennato, i bombardamenti a tappeto si trasformarono ben presto in atti di terrorismo col solo scopo di annientare l'avversario facendo terra bruciata, letteralmente. In pratica: la guerra finisce perchè finiscono i nemici. Senza dimenticarsi del business della ricostruzione... infatti ci sarebbe da dire che nel 1944 gli alleati sapevano già che avrebbero vinto, si trattava solo di vedere quando... ma non voglio allungare ulteriormente il già abbondante paragrafo che ho scritto. Insomma, per chiudere: il bombardamento strategico è terrorismo.
SpectralKnight's avatar
SpectralKnightHobbyist Digital Artist
Cavolo come mai questa cosa non c'è sui libri di storia.. Quindi gli alleati non erano tanto migliori dei nazisti!! La guerra fa davvero schifo.. eppure tiriamo fuori il "meglio" di noi in esse.. Sarà questo il nostro destino, ucciderci a vicenda?? :rage:
Grazie per la spiegazione molto accurata da cui ho potuto apprendere una cosa che non sapevo! ;)
Kronosaurus82's avatar
Kronosaurus82Professional Artist
Non sostengo certo che sarebbe stato meglio se avessero vinto le potenze dell'asse, non sono pazzo. Tuttavia non bisogna comunque mai scordarsi che il sistema di vita che ha vinto la guerra è "un sistema", non "il miglior sistema possibile"... un sistema che comunque, fortunatamente, ci permette di andare ad informarci e scoprire che anche gli alleati si sono resi protagonisti di numerosissimi crimini di guerra, ma che a conti fatti non fa della verità e della giustizia i suoi veri principi fondamentali come ci vogliono far credere.
Prima di parlare degli alleati, basti pensare che si legge sempre – sui nostri libri di storia – che i Nazisti hanno ucciso 6 milioni di ebrei nei lager, e più raramente vengono menzionati gli omosessuali, i testimoni di Geova, gli zingari... e ancor meno (anche se recentemente la cosa sta un po' cambiando) i russi, che più o meno raddoppiano il totale di cui si sente parlare di solito; più raramente poi si sente parlare dei massacri perpetrati dai giapponesi in Cina, un argomento sentitissimo in Asia ma sul quale si tende a sorvolare qua da noi, dove si sente parlare quasi solo di Pearl Harbor e – al massimo – delle Filippine. Tutto ciò per precisi interessi, naturalmente: ci sono tante persone di potere a cui interessa, fin dalla fine della guerra (per ragioni economiche e politiche) a far credere alla maggioranza della gente che certi avvenimenti non sono mai accaduti, ponendo l'accento su altre cose che per i loro scopi sono più redditizie (appunto la shoah, o Pearl Harbor). Pensa ai processi contro i criminali di guerra a Norimberga e a Tokyo: in Germania furono applicate sentenze molto severe alle teste più alte del partito nazista, ma quello che di solito viene taciuto è che tanti nazisti di grado minore restarono praticamente impuniti ed occuparono subito posizioni importanti, sia nel blocco alleato che in quello sovietico; il processo di Tokyo poi, secondo alcuni, fu una vera e propria farsa, poichè diversi criminali di guerra conclamati la fecero del tutto franca poichè agli USA servivano come appoggio per costruire sulle isole nipponiche un baluardo antisovietico. La stessa cosa accadde in Italia: abbiamo avuto diversi criminali di guerra, che però non sono mai stati nemmeno processati.
Venendo nello specifico ai crimini alleati, come ho accennato sono stati molti. Non solo i bombardamenti a tappeto su diverse città tedesche (Dresda, Amburgo, Berlino) che fecero centinaia di migliaia di morti CIVILI, o sulla quasi totalità delle città giapponesi come detto nell'altro post che hai letto (nella sola Tokyo morirono circa 150 mila persone in una notte), ma anche stupri di massa (in Italia truppe inglesi e indiane ne hanno combinate diverse di queste cose), massacri di prigionieri (soprattutto giapponesi) ed altre cose molto allegre come il saccheggio.
Non mi sento di incolpare i soldati, ai quali veniva spesso fatto una specie di lavaggio del cervello per instaurare il massimo odio possibile per il nemico (e quando pensi che i tuoi nemici siano mostri, può capitare che ti lasci andare a cose che magari non pensavi di poter essere in grado di fare), ma più che altro mi fanno schifo i politici e gli ufficiali più alti in grado che, spesso, organizzavano queste cose in modo sistematico (vedi l'affare della ricostruzione).
Se ti interessa sapere chi c'era dietro i bombardamenti sul Giappone, prova a leggere chi era il signor Curtis LeMay...
Insomma, chiudendo questo ennesimo sproloquio (chiedo venia, ma è un argomento che mi sta molto a cuore) ripeto: la storia la fanno i vincitori. Meno male che possiamo andare a cercare la storia "vera".
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YukiOshi's avatar
YukiOshiHobbyist Digital Artist
Capito.
Che minchiata.
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