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UN GIORNO D'ESTATE -quarta parte- :iconcoppola76:coppola76 0 4
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UN GIORNO D'ESTATE -Terza parte- :iconcoppola76:coppola76 0 7
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UN GIORNO D'ESTATE -secondaparte- :iconcoppola76:coppola76 0 6
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UN GIORNO D'ESTATE- prima parte :iconcoppola76:coppola76 1 12
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MATTHEW NEI GUAI :iconcoppola76:coppola76 6 13
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SENZA VIA D'USCITA -SECONDA PARTE- :iconcoppola76:coppola76 1 5
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SENZA VIA D'USCITA :iconcoppola76:coppola76 2 6
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CARNEVALE A LOVELYLOCKS :iconcoppola76:coppola76 3 14
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BUON NATALE :iconcoppola76:coppola76 2 10
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UN COLPO IMPOSSIBILE Ultima parte IL CUORE :iconcoppola76:coppola76 1 12
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UN COLPO IMPOSSIBILE Terza parte :iconcoppola76:coppola76 2 13
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UN COLPO IMPOSSIBILE Seconda parte :iconcoppola76:coppola76 3 14
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UN COLPO IMPOSSIBILE seguito di CAPELLI ROSSI :iconcoppola76:coppola76 1 12
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L AVVENTURA di KELLY :iconcoppola76:coppola76 0 13
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Ecco il finale, fatemi sapere- Scusatemi se e' un pò lunga ma volevo finire. Non amo le storie che si fanno aspettare troppo ;)
UN GIORNO D'ESTATE -quarta parte-
ecco il finale.. Wink/Razz 

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UN GIORNO D’ESTATE -QUARTA PARTE-
Neronda era eccitatissima da tutto quello che era accaduto. Mentre la Principessa Lady Lovely le leccava la micetta, lei riviveva ardentemente ogni momento di quella giornata. La passeggiata al mare della Principessa con le sue due Damigelle, la mano fantasma e il terrorizzante e quasi ipnotico sibilo della sua voce, il dolce e povero gattino da salvare, la litigata tra le tre ragazze, l’aggressione e poi l’impacchettamento di Lady Lovely da parte delle sue Damigelle e amiche del cuore, la scampagnata fino alla sua Torre. Lady Lovely nelle sue mani e la cattura di Ricciolina e Cioccabella, e adesso erano tutte lì, sue prigioniere, le due Damigelle agghindate e sospese al soffitto come un lampadario vivente e la dolce e buona Principessa appesa e impotente a leccare avidamente la sua micetta mentre veniva maltrattata dai suoi sgherri con pesanti sculacciate col Paddle di legno, aghi, ortica, soffici piumini e pinzette ai capezzoli con pesi attaccati alle estremità. Senza dimenticare il vibratore legato alla sua micetta che le vibrava continuamente e il cui ronzio non si fermava da ore, ma senza mai poterla portare all’orgasmo. Una tortura per la dolce e buona Principessa dai capelli magici.
“Si, si, siiii..” Neronda afferrò la Principessa dietro la testa spingendola più vicina alla sua micetta, facendola quasi soffocare dalla mancanza d’aria, la spingeva sempre più forte e lei leccava sempre più avidamente.. non poteva fare altro, non poteva.
*********************************************************
Lady Lovely piageva ancora al solo sentire quel sapore che sembrava non asciugarsi mai dalle sue labbra e dalla lingua.
Alla fine la bellissima,malvagia e perfida Duchessa aveva raggiunto un orgasmo spaventoso, liberandosi finalmente da tutta l’eccitazione di quella, per lei, fantastica giornata. Lady Lovely venne letteralmente inondata dai suoi umori, anche non volendo dovette ingoiarne una parte, e si sentì così male per questo.
Leccare la micetta a comando per qualcuno? Cos’era diventata? Ma forse era solo il primo passo verso la sua perdizione pensò.
“Ormai, e come se non fossi già più la Principessa di Lovely Locks e devo abituarmi, e ovvio che Neronda se non mi ammazzerà sarà solo per tenermi come sua schiava. E le schiave sottomesse fanno questo e molto peggio per le loro Padrone.
Almeno Neronda era stata in parte di parola, solo in parte però. Perché subito dopo aveva ordinato ai suoi servi di fermare il suo supplizio come promesso, ma non di liberare Ricciolina e Cioccabella!
Che erano ancora lì, appese e strette in un abbraccio e un bacio infiniti e permanenti, e sempre più perversi. Povere le sue amiche, se solo le avesse dato ascolto e se ne fosse tornata insieme a loro al Castello.
E anche lei era stata lasciata lì, legata e imbavagliata ( la prima cosa che Neronda aveva fatto subito dopo che Lovely l’aveva soddisfatta fu di ri imbavagliarla saldamente e con numerosi foulards:
“Così ti gusterai meglio il mio sapore, dovrai iniziare ad abituartici ora che sarò io la Principessa del Regno di Lovely Locks”, le aveva detto cattiva)
Poi dopo circa mezz’ora Neronda era tornata e il vero incubo era iniziato, e le lacrime della Principessa divennero più salate e amare.. solo al ripensarci Lady Lovely si sentiva ancora male…
********************************************************
“Rieccomi qua Lovely, ti sei riposata? Sei ben sazia del mio sapore? Dopo ne assaggerai un altro po’ vedrai, diventerà un pasto quotidiano per te d’ora in poi, Ahahahha!” rise, cattiva come mai e dietro di lei i suoi sgherri iniziarono a posare ordinatamente su un tavolino forbici e altri attrezzi da taglio.
Lovely inorridì, era il momento, qualcuno doveva aiutarla ora, subito! O sarebbe davvero finita per il Regno di Lovely Locks.
Ma niente e nessuno potevano orami fermare la bellissima e maligna Duchessa.
Neronda si era certamente lavata, si sentiva uno splendido profumo nell’aria ad ogni suo passaggio, era attraente come mai, era praticamente nuda, perché il minuscolo reggiseno trasparente che indossava, così come il perizoma, non coprivano che minimamente le sue parti intime, erano lì solo per stuzzicare gli altri intorno a lei. E i suoi morbidi capelli corvini, lunghi, ricci e ondulati erano favolosi, l’odore di balsamo riempiva l’aria quando era vicina a qualcuno.
Indossò per coprirsi e per stuzzicare ancora di più, una splendida pelliccia nera, morbidissima e soffice, e anche lei intrisa del suo profumo. La accarezzava spesso sui suoi seni e la micetta e la odorava, sentiva il suo odore, sempre per eccitarsi e stuzzicare sensualmente quelli intorno a lei. Spesso la accarezzava sul volto di Lovely e la premeva per pochi secondi alla volta contro le sue narici, lasciandole respirare e inspirare il suo profumo e sentire la sua carezza morbida sulle guance, e questo eccitava Lovely inutile dirlo. A volte la accarezzava lentamente e sensualmente per minuti interi contro la micetta dolorante della Principessa, fermandosi solo quando la vedeva iniziare a tremare dall’eccitazione che la soffice e morbida peluria le aveva portato.. era un’altra tortura, morbida e soffice ma nient’altro che un’ennesima tortura per Lady Lovely.
Quindi tornava a girare per la stanza e ad accarezzarsi con la pelliccia, sentendo a sua volta l’odore della sua acerrima nemica ed eccitandosi alla follia.
Neronda era irresistibile per chiunque in quel momento, uomo o donna che fossero. Irresistibile. Bellissima, affascinante e malvagia come mai.
Poi Lovely la vide girarsi e prendere una spazzola, un pettine e delle grosse forbici dal mobiletto degli attrezzi accanto a lei.
“Finalmente ci siamo Lovely, il momento tanto atteso è giunto. Non hai più scampo, tra pochi minuti, dopo che avrò ti preso i tuoi bellissimi e magici capelli, tu diventerai la mia schiava e io dominerò il Regno di Lovely Locks. Ahahahahah!”
La Principessa tremò a quelle parole e a quella maligna risata, chi poteva aiutarla? Chi? Sollevò leggermente lo sguardo e si accorse che Ricciolina e Cioccabella si dimenarono con forza tra loro, o almeno, cercarono di farlo, immobilizzate totalmente come erano, flebili mugolii si udirono nella stanza alle parole di Neronda, e Lady Lovely le vide ondeggiare leggermente dal soffitto cui erano state appese.
“Bloccate subito quella specie di lampadario ribelle! Incatenatele anche al pavimento, fermatele, non voglio ribellioni né distrazioni nel momento più importante!” comandò cattiva Neronda. E subito i suoi sgherri le ubbidirono. Le due dolci e indifese Damigelle vennero bloccate ancora di più e rese totalmente inermi e incapaci di fare qualsiasi cosa, nemmeno più oscillare era loro permesso. Erano adesso bloccate al soffitto e al pavimento contemporaneamente. Rese completamente immobili, potevano starsene solo immobili e zitte da allora in poi, qualunque cosa fosse successa, qualunque. Un oggetto inanimato, la malvagia Duchessa le aveva trasformate in un oggetto inanimato e senza vita, in un vero e proprio lampadario. Le lingue delle due povere ragazze continuarono a scavare una nella bocca dell’altra, incapaci di allontanarsi e costrette a starsene incollate tra loro. Così come i loro seni, le micette e il resto del loro corpo.
Lady Lovely vedendo Neronda avvicinarsi iniziò ad agitare con fora la testa.
“Lovely non voglio legarti i capelli e rovinarteli credimi, quindi ferma la tua testolina subito. O te li legherò così forti e stretti che si strapperanno da soli uno alla volta al tuo minimo movimento” Lady Lovely inorridì a sentire quella minaccia e si bloccò immediatamente.
Neronda prese altri grossi foulards e ne passò uno attorno alla bocca e alle guance di Lovely, rigirandolo e annodandolo stretto dietro il suo collo, e quindi ne afferrò un altro enorme, ripassandolo al di sopra degli altri e rigirandolo più volte sulla bocca, le guance e il naso della Principessa e infine annodandolo saldamente e strettissimo, tanto era enorme, sul davanti, in corrispondenza della bocca farcitissima e ricoperta di Lady Lovely.
“Adesso sì che starai buona!” Lady Lovely aveva perso il conto anche dei numerosissimi foulards che erano stati usati per costringerla al silenzio totale, questi ultimi due erano enormi e strettissimi. L’ultimo poi, annodato addirittura alla sua bocca superfarcita, era pazzesco. Ma c’era bisogno di farlo? Era già praticamente muta da ore! Muta!!! Neronda aveva infilato così tanti foulards nella sua la bocca che le guance e le mascelle rigonfie e aperte le facevano male, le labbra erano impossibilitate a chiudersi, e ce n’erano altri ripassati e stretti sulla bocca, attorno alle guance e dietro il collo, annodati strettissimi,e altri ancora a coprirle anche il naso, e ora anche questi ultimi due? Pazzesco!
Era l’eccitazione che rendeva Neronda ancora più perversa e cattiva. Sempre di più. Perversa e cattiva.
Come ormai consuetudine la Duchessa afferrò il Paddle di legno e colpì con forza entrambe le natiche nude della sua prigioniera, due colpi fortissimi, dolorosissimi, cui però seguirono solo due flebili mugolii..
“Mm..mmh..” tutto quello che la povera indifesa e ormai battuta Principessa potè dire mentre tremava tutta per la forza dei colpi..
“Fantastico, fantastico!” sussurrò sollevando il viso di Lady Lovely per il mento:
“Adesso tutto e pronto Lovely! Tutto!” e le lasciò per l’ennesima volta annusare e odorare la sua pelliccia, premendola con forza alle sue narici. Nonostante gli spessi e numerosi bavagli che le coprivano il naso, Lady Lovely fu inondata da quel profumo eccitantissimo, e pur non volendo fu costretta a respirarlo e tirarlo dentro di lei, anzi, all’iniziò trattenne il respiro, ma poi cedette e dovette per forza inspirare e anche di più e più forte, facendo semplicemente il gioco di Neronda che tenne lì la pelliccia per almeno un minuto. Con forti e profondi respiri Lovely si riempì del suo profumo e quella morbida carezza la eccitò alla follia, mentre la sua nemica le strofinava sensualmente la calda e soffice peluria sul viso.
“Ti piace vero? Ti piace il mio odore? Già ti stai abituando!” Un cenno di Neronda fece avvicinare Sacco di peli che le porse una piccola stola di pelliccia, la Duchessa con grande velocità e abilità la bloccò al viso di Lovely, fermandola, dopo aver ricoperto anche parte del naso di Lady Lovely, con un foulard piegato in doppia che andava da sopra il naso fino all’altezza del mento, e venne annodato dietro il collo di Lovely. Un’altra pelliccetta le fu passata e stavolta Neronda andò a ricoprire la parte superiore del viso di Lovely, dalla fronte agli occhi, fino a parte del naso, Neronda la bloccò con la solita velocità e maestria con un ennesimo foulard e alla fine la Principessa era diventata cieca, non vedeva null’altro che morbida e soffice peluria, morbida, soffice e profumata peluria. Profumata di Neronda.
“Così ti gusterai ancora di più il mio profumo e la morbida carezza ti terrà eccitata per tutto il tempo, mentre io mi occuperò dei tuoi capelli.”
“Visto come ti voglio bene?” La Principessa non si mosse di un millimetro, si limitò a respirare l’odore di Neronda che riempiva la stola di pelliccia che adesso le copriva e avvolgeva completamente la testa e il viso, e sentì la carezza della soffice peluria su tutto il suo viso, ormai non poteva fare altro, nient’altro. Era stata sconfitta.
Sentì ancora una volta un flebile mugolio da parte delle sue dolci Damigelle e nella sua oscurità, si accorse che i suoi capelli venivano pettinati dolcemente, delle mani li sollevavano e accarezzavano lentamente, questo significava solo una cosa:
AVEVA INIZIATO, NERONDA AVEVA INIZIATO A PRENDERSI I SUOI CAPELLI.
**********************************************************
La Principessa stavolta strillò attraverso i suoi numerosissimi, enormi bavagli, anche ricordare era troppo..
Si dimenò con forza fino ad ondeggiare forte nell’aria, appesa al magico attrezzo che la sosteneva e bloccava da ore. Quindi ritornò ai ricordi:
Lunghi, interminabili minuti passarono prima che Neronda avesse finito, la sentiva tagliare i suoi capelli, i suoi bellissimi e magici capelli uno ad uno, senza poter fare altro che inspirare il suo odore e sentire la carezza della sua morbida pelliccia sul viso.
Quando subito dopo la Duchessa le liberò il viso dall’abbraccio della pelliccia, la prima cosa che Lady Lovely vide furono numerosi capelli biondi sparsi sul pavimento sotto di lei che venivano raccolti dai servi della Duchessa. Le lacrime le gonfiarono gli occhi e scorsero sul viso Immediatamente.
“Via, maledetti Ciuffetti, via!” urlò Neronda e Lady Lovely fece appena in tempo a vedere alcuni dei suoi amici, i magici folletti dei capelli, i Ciuffetti, allontanarsi in fretta per non essere colpiti dalla Duchessa o dai suo sgherri.
I Ciuffetti, i folletti dei suoi capelli, magici e colorati, cosa avrebbero fatto adesso? Lasciavano arcobaleni colorati ad ogni loro passaggio e rinforzavano il potere dei suoi capelli.. ma ormai era tutto finito, anche loro erano stati scacciati da Neronda.
“Adesso niente e nessuno potrà più fermarmi, niente e nessuno!” Neronda era in delirio da onnipotenza ormai. Riafferrò con forza la testa di Lovely e la costrinse di nuovo a leccarle la micetta fino a farla venire, la Principessa si sentì soffocare, tanto forte e stretta fu la sua presa, a Neronda, eccitatissima come era, bastarono pochi minuti stavolta per esplodere in un orgasmo straordinario, ancora una volta il viso e la bocca e il naso di Lady Lovely vennero inondati del suo succo e parecchio venne ingoiato dalla Principessa.. impossibile evitarlo.
“E quindi ritornarono i foulards e i bavagli a zittire completamente la prigioniera e a lasciar asciugare sulla sua lingua il sapore degli umori di Neronda.
“Bene schiava, sei già migliorata dalla prima volta, me ne compiaccio. E poco alla volta ti piacerà sempre di più anche il mio sapore, vedrai Schiava!” Neronda sottolineò la parola schiava con maligno disprezzo, mentre stringeva e annodava saldamente l’ultimo foulard del bavaglione della sua prigioniera, ormai era lei la Principessa del Regno, Lady Lovely era solo la sua schiava.
Lady Lovely e le sue due amiche vennero spostate in una stanza attigua, e messe davanti a uno specchio enorme.
“Ci vediamo tra poco schiava, gustati il mio sapore senza perderne una sola goccia, perché sarà l’unica cosa che assaggerai oggi” sentenziò andandosene, lasciando i suoi sgherri di guardia fuori dalla porta. Una volta sola la povera Lady Lovely potè guardarsi nello specchio di fronte a lei, PAZZESCO! La bellissima e malvagia Duchessa, cui bastava una sola ciocca dei suoi magici capelli per prendere il suo posto, le aveva tagliato invece tutti i capelli. TUTTI.
Lady Lovely si sentì davvero male a vedersi ridotta così, ma non c’era da meravigliarsi, era usanza tagliare per prima cosa tutti i capelli alle schiave, e lei adesso era e sarebbe stata solo una schiava, la schiava di Neronda. La nuova Principessa del Regno di Lovely Locks.
Pochi, cortissimi capelli adornavano la sua testa..Lady Lovely rimase almeno un’ora a fissarsi disperata nello specchio.
Poi d’improvviso una luce fortissima inondò letteralmente la Torre per molti minuti, si sentirono urla e la voce di Neronda che gridava ai suoi servi di fare qualcosa, Lady Lovely vide Ricciolina e Cioccabella liberarsi come per incanto e anche le sue corde e i bavagli caddero improvvisamente .. che stava succedendo?
La finestrella della stanza divenne enorme e dei Ciuffetti entrarono con le loro lunghe code colorate che fasciarono le ragazze,
“Ma non può essere! Non ho più i miei capelli, non ho più magia, non può essere!” pensò Lady Lovely mentre i Ciuffetti le portavano via. Tutte loro vennero portate al Castello in un tripudio di colori, c’erano arcobaleni dovunque, fiori e case colorate riempivano il paesaggio, il sole splendeva alto e caldo come la mattina precedente e Lady Lovely riuscì a vedere Neronda con le mani nei capelli che non sapeva che fare..
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Quella sera al Castello si festeggiò la salvezza delle ragazze e della Principessa. Il Mago Raggiante spiegò a tutti che i Ciuffetti scappati dalla Torre, avevano portato con loro una piccola ciocca dei capelli della Principessa appena tagliati da Neronda, e una volta al Castello, nella stanza del magico cristallo quella ciocca era bastata per sconfiggere il potere cattivo della Duchessa e per ridare forza e vigore alla Principessa, e con tutto quel potere era stato uno scherzo tornare alla Torre e liberare tutte e tre le ragazze, sconfiggendo Neronda.
Proprio allora apparve in Sala in tutta la sua bellezza e bontà la Principessa Lady Lovely, i suoi magici capelli erano tornati più splendenti e forti di prima dopo che si era immersa nel Cristallo magico. Era guarita dalle sue ferite e felice come mai in vita sua e accanto a lei le sue due damigelle e amiche del cuore, Ricciolina e Cioccabella le stringevano la mano.
Dall’alto del suo cannocchiale Neronda ammirava tutto mentre annusava la pelliccia nera che aveva fasciato attorno alla testa e al viso di Lovely, facendolo si eccitò ed esplose in un orgasmo di rabbia e frustrazione.. era stata battuta, quando era ormai la nuova Principessa del Regno era invece stata battuta ancora una volta.
Maledetta Lovely, maledetta!
terza e penultima parte. ;)
UN GIORNO D'ESTATE -Terza parte-
Ecco il seguito, alla prossima ci sarà il finale

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UN GIORNO D’ESTATE-terzaparte-
Lady Lovely era incredula. Non poteva essere vero quello che era successo. Non voleva più piangere, ma non riusciva a smettere, non riusciva! Si guardava riflessa nell’enorme specchio a parete della stanza e piangeva, e ricordava, anzi riviveva tra le lacrime, tutto quello che era successo, minuto per minuto, secondo per secondo…
********************************************************
Appena dopo che Sacco di peli aveva bussato alla porta, avvisando Neronda che tutto era pronto, la perfida Duchessa iniziò a preparare Lovely.
La spogliò completamente nuda, e iniziò a legarla.
Pochi minuti e i suoi polsi erano legati appaiati tra loro, ma davanti a lei e non come al solito dietro la sua schiena. Il primo pensiero di Lovely fu
“posso liberarmi più facilmente così..” , ma Neronda aveva appena iniziato. Lovely fu sollevata e caricata sulle sue spalle da Neronda,
“Se dici una sola sillaba ti taglio la lingua!” le disse la Duchessa e iniziò a camminare. La Principessa non fiatò, sapeva che Neronda era capace di farlo davvero, senza nessunissimo problema o rimorso e si lasciò trasportare come un fagotto qualsiasi in un’altra stanza.
Neronda fece portare fuori dalla cella anche Ricciolina e Cioccabella, e quando anche le indifese Damigelle furono nella stessa, enorme stanza con loro, ordinò ai suoi servi di appenderle al soffitto, come fossero un vero e proprio lampadario vivente. Lovely non riuscì a vedere come, ma con qualche strano marchingegno delle lampadine vennero avvolte attorno al corpo delle ragazze e ad un cenno di Neronda le luci si accesero
“Mm…” “M..mm..” le due dolci ragazze mugolarono debolmente, mentre oscillavano in aria ed erano costrette ad stringersi una all’altra e baciarsi all’infinito le labbra a vicenda illuminando la grande stanza.
Una sferzata di Neronda con il suo frustino e i mugolii finirono immediatamente.
“Siete qui per fare luce non per divertirvi, stronzette lesbiche!”
“Continuate a baciarvi e a stringervi forte forte ma non disturbate!”  E un’altra volta il frustino sibilò nell’aria, mettendo paura solo a sentirlo. Figuriamoci il dolore per chi sentì il suo colpo. Ma le due dolci Damigelle stavolta non fiatarono.
Soddisfatta, la bellissima e perfida Duchessa iniziò a sistemare la Principessa.
Dopo averle legato anche le caviglie unite tra loro, le cosce, le gambe e le ginocchia sopra e sotto, diede ordine di portare nella stanza delle pesanti aste di ferro, forti e lunghe. Vennero poggiate sul pavimento e dopo che Neronda ebbe pronunciato della parole magiche Lady Lovely le vide iniziare ad unirsi tra loro davanti a sé.
Si costruì magicamente un lungo e largo rettangolo, le aste si collegarono inamovibilmente tra loro, incastrandosi per magia, perfettamente, come a formare in pratica un grosso e lungo rettangolo con quattro gambe a sostenerlo, era come un grande, magico tavolo ma tutto aperto.
PAZZESCO! La Magia sembrava aver reso Neronda imbattibile.,
Lady Lovely non riusciva a capire a cosa potesse servire quell’attrezzo ma non ebbe tempo di pensarci, la bellissima e malvagia Duchessa appena ultimata la costruzione le riempì la bocca con un grosso foulard appallottolato, neanche il tempo di mugolare per Lovely, che Neronda subito ne infilò un altro dentro la sua bocca. Erano davvero grossi, e bocca e guance erano farcite al massimo. La lingua rimase schiacciata dietro i due foulards e Lovely non riusciva nemmeno a spingere per provare a espellerli! Quindi la Duchessa iniziò l’operazione imbavagliamento vera e propria.
Un ennesimo grosso foulard fu passato tra le labbra rimaste semi aperte, girato attorno alle guance rigonfie e allacciato stretto dietro il collo di Lovely, Un secondo rifece lo stesso percorso ma stavolta coprendole le labbra, la bocca e il bavaglio precedente interamente, girando strettissimo e teso attorno alle guance e allacciandosi saldamente più volte dietro il collo, coprendole il viso, da sotto il naso fino al mento. Neronda ripassò le mani più volte sulla bocca di Lady Lovely, per sistemare bene il tutto e assicurarsi che il foulard facesse al 100% il suo lavoro.
Infine un terzo e gigantesco foulard venne piegato a triangolo da Neronda e passato a ricoprire il naso di Lovely e gli altri due bavagli. Scendendo appena più in giù del mento dell’indifesa Principessa. Anche questo terzo foulard venne passato attorno alle guance e girato fin dietro al collo, e una volta lì, annodato strettissimo e saldissimo più volte, ad ammutolire completamente Lady Lovely.
“SMACK!!!” improvvisamente, una fortissima sculacciata colpì le natiche della Principessa..
“M…m..” un leggerissimo, quasi inudibile mugolio si udì nella grande sala
“Ok. Perfetto.”  “Posso iniziare a impacchettarti per il taglio”
“Iniziare a impacchettarmi? Come iniziare?” pensò l’indifesa e legatissima Lady Lovely..
“Sono praticamente impossibilitata a muovermi di un millimetro e lei dice che non ha ancora iniziato???” Lovely si agitò stavolta, sentendo quelle parole e notò che Neronda iniziava a maneggiare moltissime altre matasse di corda..
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Ancora singhiozzava Lady Lovely, anche ricordare era troppo doloroso in quel momento, era passato troppo poco tempo. Si riguardò nello specchio enorme e si rivide per l’ennesima volta legata, imbavagliata, totalmente impotente e appesa come un animale a quella specie di tavolo di aste che Neronda aveva magicamente costruito.
Era nuda, e le corde le avvolgevano, strizzavano e fasciavano tutto il corpo! Neronda stavolta non aveva voluto correre nessun rischio! Anche dopo aver finito il suo compito, l’aveva lasciata lì, appesa e penzolante, come un salame si lascia appeso alla parete di casa.
I suoi polsi non erano più legati davanti a lei ma dietro la sua schiena, incrociati tra loro e stretti da numerosi giri di corde, messe in orizzontale e verticale. Le sue braccia erano state legate al busto da moltissimi giri di corda e ben strette e annodate al centro delle spalle. Le corde passavano attorno al suo collo, sopra, sotto e ad incrociarsi attorno ai suoi seni nudi, completamente esposti da ore ormai.
Le sue mani e le dita delle mani erano scomparse sotto numerosissime strisce di nastro da pacchi nero, che le avevano fasciate e avvolte una ad una completamente, Neronda aveva ripassato stretto più volte il nastro, anche attorno alle corde che le legavano i polsi, e il tutto era ormai ridotto a due bozzoli neri strettissimi di nastro da pacchi. Inamovibile!
La malvagia Duchessa l’aveva prima legata di nuovo in una Ball tied perfetta, collegando le sue caviglie ai polsi dietro la schiena e tirando le ginocchia in su, fino al suo petto, e quindi non contenta l’aveva appesa a quell’attrezzo magicamente costruito. Impossibile liberarsi da sola per Lovely. IMPOSSIBILE.
Le braccia, già legate tra loro, si ritrovarono avvolte strette e fasciate da moltissime altre corde, e le stesse corde vennero legate inesorabilmente alle due aste di ferro laterali dell’attrezzo, in modo da poter legare e bloccare totalmente Lovely allo stesso.
Anche la parte inferiore del corpo di Lovely subì lo stesso trattamento, prima le cosce vennero ancora di più tirate verso il busto e incollate in pratica ai seni, contro i quali, alla fine della legatura di Neronda si schiacciavano letteralmente. Quindi altre corde, che partivano dalle ginocchia vennero avvolte strette e collegate alle braccia e ancora ripassate e legate attorno alle due aste laterali dell’attrezzo. Lo stesso fu fatto per le altre corde, che andavano dalle cosce e risalivano fino agli avambracci per ridiscendere poi e legarsi saldamente alle aste laterali come tutte le altre.
Anche le corde che partivano dalle caviglie fecero lo stesso percorso, collegandosi ai polsi dietro la schiena e avvolgendosi intorno al corpo di Lady Lovely prima e stringendosi strettamente e annodandosi inesorabilmente attorno alle due aste laterali dell’attrezzo poi. E infine anche i piedi di Lovely vennero prima legati uniti tra loro con numerosi giri di corda, esattamente al centro e quindi tirati in alto e collegati saldamente all’asta posteriore dell’attrezzo. La stessa cosa fu fatta per legare insieme gli alluci della Principessa, alla fine anche loro avvolti e collegati all’asta posteriore in alto.
E sia la lunga corda che le legava i piedi, che la cordicella finissima e dolorosa che le immobilizzava gli alluci furono poi legate anche lateralmente ai due lati dello stesso attrezzo. INCREDIBILE!
E Neronda controllò ogni legatura minuziosamente, finchè non fu sicura che il magico attrezzo sopportasse bene tutto il peso di Lovely, e lo stesso peso fosse ben suddiviso davanti, dietro, al centro e lateralmente all’attrezzo. Centinaia e centinaia di metri di corda, cordini, nastro adesivo, vennero usati dalla Duchessa per legare in quel modo pazzesco la sua nemica. Alla fine la povera Principessa era davvero incapace di muovere un solo muscolo del suo corpo, e in più doveva forzatamente restarsene lì, appesa come un pezzo di carne in un macello.
In questo modo, la micetta di Lady Lovely era completamente in vista e indifesa, come i suoi piedini. E la testa che era l’unica parte del corpo a non essere stata legata dalla Duchessa poteva solo starsene reclinata in basso con i lunghi e bellissimi, magici capelli della Principessa che toccavano quasi il pavimento.
“Visto come mi preoccupo per te?” ridacchiò maliziosa Neronda mentre le accarezzava dolcemente i suoi lucenti, coloratissimi capelli:
“Adesso, mentre io mi occupo degli ultimi dettagli, tu ti riposi qui, bella comoda comoda, stai buona, appesa e zitta e aspetti il tuo triste destino!” canzonò ancora, e si allontanò felice come non mai. Il rumore dei suoi tacchi alti riecheggiava nella grande sala e i suoi profumati e soffici capelli ondeggiavano liberi e brillavano come gocce d’acqua al sole.
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“M…” “M.mm…” i flebili mugolii di Ricciolina e Cioccabella fermarono per un attimo i singhiozzi di Lovely. Non riusciva nemmeno a vedere le sue amiche in quella posizione, alzava la testa con sforzo e dolore dopo tanto tempo, riusciva a malapena a vedere le suole dei loro piedini, e questo le fece di nuovo riempire gli occhi di lacrime… piedini… e riprese a ricordare:
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“E adesso che finalmente tutto e pronto, e niente e nessuno può più salvarti, voglio divertirmi un po’con te Lovely, prima di prendermi finalmente i tuoi capelli, Ahahahahaha!” e così Neronda iniziò a divertirsi..
Aveva delle pinzette che strinse ai capezzoli di Lady Lovely, erano collegate tra loro tramite una catenella e facevano davvero male, molto male.
Quindi preso un vibratore lo collegò alla micetta di Lovely tramite della cordicelle che lei legò sapientemente con le sue mani esperte, aiutandosi anche con delle strisce di scotch.
Ma il gioco di Neronda era perverso, aveva impostato il vibratore ad una velocità troppo bassa, non sarebbe mai riuscito a portare la povera Principessa all’orgasmo, il suo continuo vibrare alle labbra della sua micetta, l’avrebbe eccitata, ma sarebbe stato solo una tortura col passare del tempo, in nessun modo l’avrebbe portata a godere. Una volta accesolo, Neronda iniziò a strattonare le pinzette ai capezzoli facendola mugolare e agitare, quindi dopo averle mostrato foglie di ortica, morbidi piumini, aghi affilati, cominciò a giocare coi suoi piedini completamente esposti e indifesi.
A intermittenza usava quei diabolici aghi, mai fino in fondo, mai fino a farle sanguinare i piedi, ma abbastanza da farle sentire male, molto male e farla agitare e mugolare fortemente, cosa che la eccitava alla follia.
Col morbidi piumini la tormentò per almeno un’ora, mentre ogni tanto strattonava le pinzette ai capezzoli e aumentava la velocità al vibratore, prima di spegnerlo quando la povera e indifesa Principessa sembrava a pochi secondi dal culmine e riportarlo alla velocità iniziale.
Quindi riprendeva il suo tormento, stavolta con le foglie di ortica, ne incollò alcune anche alla sua micetta, Lovely si sentì morire, la perfida Duchessa agganciò dei pesi alla catenina appesa ai suoi capezzoli e alle pinzette, facendole sentire stavolta molto, molto male e vedere le stelle. Non contenta prese un Paddle di legno e iniziò a sculacciarla forte, e alternava tutti questi giochini continuamente.
Alcune morbide, prurigginose carezze col piumino, quindi punture con gli aghi affilati, strattoni ai pesi e ai capezzoli, sculacciate dolorose e pesanti col Paddle, il vibratore che si agitava senza sosta ma senza mai portare Lovely all’orgasmo, altre foglie di ortica vennero incollate ai piedi di Lovely, e così avanti per molto tempo..
Neronda era al massimo dell’eccitazione, le sue mutandine erano fradicie..
Le chiappe della Principessa erano rossissime e doloranti per le numerose, forti sculacciate ricevute.
Finchè improvvisamente la malvagia Duchessa si fermò. Si fece portare un bicchiere d’acqua e rilassò per qualche minuto. Poi si riavvicinò alla sua nemica e spense il vibratore, e infilò nei piedini di Lady Lovely alcuni aghi, quel tanto da farli restare infilzati dentro e non cadere.
Stavolta si che la povera, indifesa Principessa sentì dolore.
“Mmm...mm…”
“Stà buona se non vuoi che ti tagli le dita dei piedi una a una e mi ci faccia una collana!” malignamente urlò subito Neronda. Lovely si ammutolì, sarebbe stata capace di farlo, non c’erano dubbi. E lei non avrebbe potuto fare niente per impedirglielo, assolutamente niente.
“Tu avvicinati” “Usa questi aghi affilati e continua a fare quello che stavo facendo io, pizzicale i piedi uno alla volta, poi tre, quattro volte ognuno, basta che alterni il dolore, senza però farla sanguinare o perdere i sensi, bene?”
“Sarò fatto mia meravigliosa Signora”
“Subito qui Sacco di peli” comandò Neronda,
“Mettiti qui dietro al mio posto e mentre lui gioca con gli aghi continua a solleticarle i piedi col morbido piumino, e non fermarti mai, mai, capito?”
“Si mia Signora” rispose ubbidiente Sacco di peli.
“Tu, vieni subito” comandò ancora,
“Strattona continuamente i pesi appesi alle pinzette e ai capezzoli. Non troppo forte, non devi rovinarle i seni o ammazzarla, ma abbastanza da farle sentire dolore continuamente, mentre si agita per il solletico ai e gli aghi infilzati nei suoi piedi”
“Subito mia Signora” rispose il fedele servo. E ancora:
“Tu che sei il più forte tra miei servi, prendi il Paddle e dalle sculacciate belle forti e continue, alternate tra una chiappa e l’altra. Ci siamo capiti?”
“Non dubiti mia bellissima Signora, una su ogni chiappa, non la deluderò”
“E infine tu, prendi queste foglie di ortica e attaccale e staccale dalle suole dei suoi piedini, ogni tanto strofinale su tutta la pianta, insomma divertiti come vuoi!”
“La ringrazio per darmi questo onore mia Divina Signora, eseguirò con abnegazione il mio compito”  
“In breve, continuate a fare quello e come stavo facendo io”
“Inizierete appena vi faccio un cenno e vi fermerete solo su mio ordine, non un attimo prima.” Tutti i servi annuirono ancora.
Neronda allora armeggiò per qualche secondo col vibratore riaccendendolo bassissimo e lento come era, e quindi si mise di fronte alla sua prigioniera. Data la posizione appesa di Lovely, le gambe della Duchessa le stavano proprio all’altezza della sua bocca superimbavagliata.
Pochi minuti e il gigantesco bavaglio venne tolto completamente da Neronda. Cosa voleva fare???
“Adesso mia cara e dolce Lovely, se vuoi che dia ordine ai miei sgherri di liberare le tue amiche dalla loro posizione e vuoi che finisca il tuo supplizio, inizia subito a leccare la mia micetta. E fermati solo, quando il mio succo ti inonda la faccia e riempie la bocca!” E detto questo si abbassò le mutandine e spalancò le gambe.
In quel momento Lady Lovely si sentì morire, i servi di Neronda avevano iniziato il loro compito, le pesanti sculacciate, le carezze col piumino, gli aghi che pizzicavano dolorosamente le sua carne, i pesi appesi alle pinzette ai capezzoli erano strattonati continuamente, le foglie di ortica staccate e ri incollate ai suoi piedi, poi strofinate con forza, il vibratore che continuava a farsi sentire ininterrottamente alle labbra della sua micetta ormai da ore..era troppo, troppo, troppo!!!
Vedeva i piedini delle sue due dolci Damigelle penzolare e ondeggiare dal soffitto e ogni tanto le sentiva mugolare docilmente sopra di lei, cosa poteva fare per mettere fine a tutto questo? Cosa???
Pochi secondi e fece l’unica cosa veramente possibile, Neronda si avvicinò di qualche centimetro, e Lady Lovely iniziò a leccare, leccare, leccare…
UN GIORNO D'ESTATE -Terza parte-
Ecco il seguito, alla prossima ci sarà il finale
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Salve amici di Deviantart. Volevo chiedervi una cosa, mi hanno detto che con il programma PAINT si possono creare delle piccole didascalie, captions come le chiamano in inglese! io ho provato e le immagini si inseriscono molto facilmente (anche se non so ben regolare lo zoom), ma qualcuno di voi, che siete molto più esperti e usate programmi professionali e difficilissimi x realizzare i vostri disegni o anche fumetti in 3D , sapete come si fa a scrivere il testo? O se davvero, si può anche scrivere e creare delle vere e proprie immagini con testo aggiunto? Fatemi sapere se volete, grazie e buona giornata a tutti! ;) (Wink)

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coppola76
Italy

Comments


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:iconmannnon:
mannnon Featured By Owner 2 days ago  Professional Writer
Grazie per la tortaWink/Razz 
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:iconcoppola76:
coppola76 Featured By Owner 2 days ago
;)
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:iconcicisaur:
cicisaur Featured By Owner Dec 1, 2018
Fave It by cicisaur
Nuova immagine
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:iconcoppola76:
coppola76 Featured By Owner Dec 1, 2018
Grazie a te RedBow.. sei favolosa! Il Fave è tutto merito tuo.
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:iconfetish-comix:
Fetish-Comix Featured By Owner Nov 28, 2018
Ti ringrazio per il favs Hug 
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:iconcoppola76:
coppola76 Featured By Owner Nov 28, 2018
Hug 
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:iconcicisaur:
cicisaur Featured By Owner Nov 26, 2018
Ti ringrazio per la fava, ma niente disegnino, non voglio essere ridondante.
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:iconcoppola76:
coppola76 Featured By Owner Nov 27, 2018
;)
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:iconcicisaur:
cicisaur Featured By Owner Nov 26, 2018
Fave RB It by cicisaur  
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:iconcoppola76:
coppola76 Featured By Owner Nov 26, 2018
Grazie amico x questo primo piano e x i ringraziamenti mugolati e personali di RedBow!!! La adoro, sia in veste di Ladra che così ben imbavagliata e legata ;)
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