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clapsiemmola's avatar

Jetfire Restyle

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© 2016 - 2021 clapsiemmola
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lolth2112's avatar
Non c'entra una cioppa ma tanto par parlare, lo conosci Keida Kanzen?
clapsiemmola's avatar
si si, certo.
designer interessante, l'ho guardato molte volte con curiosità.
Unica pecca, ma è solo opinione personale, manca di miticità.
Li rende "giocattoli" freddi.
lolth2112's avatar
Personalmente lo adoro e credo che quella "pecca", verissima indubbiamente,
sia in qualche modo la sua firma.
Penso che Keida punti proprio a quello, a sviscerare il lato "meccanico" dei grandi classici robotici (ma non solo,
visto che pubblica anche lavori "originali"), tentando di renderne credibili strutture, "anatomie", trasformazioni e combinazioni varie.
Lo fa rappresentandoli come "Macchine" o "gicattoloni" se preferisci e quanto manca in epicità lo compensa con
lavori molto dettagliati.
Fanno eccezione il suo Diapolon, il God Sigma e l'Ideon dove invece sembra abbia tentato, riuscendo in buona parte,
di dare ai mecha una loro "personalità", un carisma che devo dire ha fatto presa sul sottoscritto.
Spulciando il sito ho scoperto che il prossimo lavoro sarà una rivisitazione del Combatter V o così sembra.
Sono curiosissimo di vedere cosa combinerà. Credo che il suo stile si sposi molto bene con quel tipo di robbbotttone.
lolth2112's avatar
"Aquila" è sempre stato uno dei miei "Autorobot" preferiti.
Che bei tempi. Ricordo ancora l'emozione di quanto, su Euro TV credo, trasmettevano in estate le pubblicità dei programmi in arrivo nell'autunno (1985) e c'erano le prime immagini in assoluto dei Transformers, o almeno lo erano per me e provai un brivido nel vedere quelle sequenze, brevissime, tratte dalla sigla che poi avrei imparato a conoscere ed amare.
Pensa, mi chiedevo chi fossero i piloti di quei robot, abituato com'ero ai robbbotttoni pilotati dall'interno (fatte alcune eccezioni)!
Ingenuo!
Grazie, mi hai riportato alla mente dei ricordi bellissimi e comunque gran bel lavoro.
Questo "Aquila" è massiccio così come nei miei ricordi d'infanzia ricordavo l'originale e indubbiamente estremamente moderno e affascinante.
clapsiemmola's avatar
Grazie sempre per gli apprezzamenti!!!
certo, ricordo benissimo quella magica estate di attesa e i "trailer " di Euro Tv.
Ogni volta era un evento e mi gustavo ogni secondo di quelle rapide e frenetiche trasformazioni...
In qualche modo avevo già la sensazione che il mio mondo sarebbe cambiato.
In realtà un assaggio lo avevo avuto e sapevo che i mitici robot di cybertron erano autonomi.
Possedevo già da un anno il vecchio Convoy Diaclone (quello blu-rosso e grigio) e un paio di autobots (Autorobot trasformers), nelle schede descrittive dei depliant le primissime illustrazioni pittoriche preannunciavano una storia abbastanza chiara...
Bei tempi, davvero.
Una magia e un'atmosfera che mi mancano tanto.
O forse mi manca la mia infanzia, tutto qui
lolth2112's avatar
Guarda, di certo l'effetto "Età dell'Oro" ingentilisce ed ingigantisce molti dei nostri ricordi
ma va detta una cosa, un concetto che credo nessuno possa negare,
abbiamo assistito ad anni di grande creatività da un certo punto di vista,
in parte per la mole di materiale anni '70 arrivata in differita in Italia,
in parte per quanto prodotto negli anni '80 che raggiungeva il nostro Paese quasi in tempo reale.
Abbiamo assistito alla nascita di alcuni grandi marchi: Transformers e Masters of the Universe tanto per citarne un paio a caso;
anche io sono stato il fortunato possessore di alcuni bellissimi Transformers, ufficiali, e dei così detti predecessori, i Diaclone.
Il concetto di robot senziente mi affascinava non poco anche perché la mia mente di bimbo si figurava i Robbbotttoni "classici"
come dotati di una qualche forma di primitiva coscienza.
I Transformers "estremizzavano" questo concetto ed erano dotati di ben definite personalità, caratteristiche che li distinguevano,
che li rendevano esseri unici, veri protagonisti della serie.
Oggi siamo più esigenti, disincantati e dunque magari un po' più prevenuti nei confronti dei nuovi prodotti ma anche qui bisogna riconoscere
che in generale girano meno idee, c'è più riciclo, ed una sorta di ridimensionamento delle storie.
I cartoni di robbbotttoni erano certo rivolti ad un pubblico di giovanissimi ma riuscivano spesso a coniugare le necessità commerciali
a spunti narrativi davvero interessanti e coinvolgenti, cosa che ultimamente sembra mancare.
Ovviamente è il mio personale parere.
clapsiemmola's avatar
un ragionamento che non fa una piega.
Aggiungo soltanto che ciò che gira oggi è creato dalla "nostra generazione"...
se qualitativamente risulta inferiore, mi sa che non siamo stati bravi e non abbiamo imparato la lezione.
Detto ciò, io mi godo (di gusto) persino le winx
lolth2112's avatar
Ah, anche io mi guardavo le Winx, che tutto sommato non solo male per essere una cartone destinato ad un pubblico femminile giovanissimo.
Ricordo quando lo trasmettevano sulla Rai insieme a Dendoh Robot che invece continuo a pensare essere una delle migliori serie robotiche per ragazzini prodotta oggi (tra l'altro la sigla italiana di Capitan Fotonik e soci è da antologia).
Credo che il problema della "nostra generazione" sia il costante paragone con quello che è venuto prima, un'eredità ricca ma delle volte ingombrante che lega un po' le mani.
I primi che si sono cimentati in certi generi avevano molto più campo libero.
Inoltre ci sono esigenze commerciali diverse, un pubblico che ha molte più distrazioni (videogiochi e social network in primis) e dunque si deve costantemente alzare il tiro per stupire, tenere alto il livello di interesse.
Sempre un parere personale, ovviamente.
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