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LA VERITA' ATTRAVERSO I TUOI OCCHI parte 7

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Capitolo 7 – la verità nascosta tra le ombre

Normale P.o.v

Il cielo era sereno. Non c'era nemmeno una nuvola nell'immensa distesa celeste. Gli uccelli volavano senza alcun problema apparente. Sarebbe una giornata perfetta se non fosse per il jet che, volando ad alta velocità, ha perso il controllo e si è schiantato nei pressi di alcune isolate pareti rocciose nel bel mezzo del deserto del Nevada.


Starscream P.o.v

Appena toccata terra mi ritrasformai e barcollando m'incamminai verso alcune pareti rocciose senza nessuna ragione, ma non riuscì a raggiungerle. Caddi in ginocchio a metà strada, mi afferrai la testa con entrambi i servi e iniziai ad urlare per il dolore. Anche se il dolore poteva essere un ottimo metodo di distrazione non riuscivo a smettere di pensare a ciò che avevo fatto! Invece d'ucciderla l'avevo baciata! E la cosa peggiore di tutte è che lei ha effettivamente ricambiato!

Non riuscivo a togliermi dalla testa il calore e la morbidezza delle sue labbra, il fuoco che mi si era propagato in corpo fino ad arrivare dritto alla scintilla.Di come essa avesse fatto le piroette e i salti mortali nel petto al solo contatto con lei. Poteva esserci una sola ragione per tale reazione. Ma non poteva essere! Era impossibile che abbia trovato il mio sparkmate.

Il dolore scoppiò come un colpo ravvicinato del cannone di Megatron. I miei circuiti interni rischiavano di friggere come la mia casella vocale che con le mie urla addolorate iniziava a fare cortocircuito facendo uscire la mia voce statica ed a tratti. Per quanto stringessi i servi sulla testa non riuscivo a calmare o a distrarmi da ciò che mi stava uccidendo internamente. Più il dolore aumentava e meno riuscivo a sentire il mio corpo e ciò che mi circondava. Tutto diventò una percezione lontana però prima di raggiungere il punto di non ritorno il dolore cessò e io caddi in avanti completamente esausto. Aspettai per non so quanto tempo lì al suolo.

La mia testa pulsava dolorosamente e i mie pensieri erano confusi. Cosa mi era successo? Dove mi trovavo? Lentamente iniziai ad alzarmi da terra e con confusione mi guardai attorno. Non riuscivo a riconoscere il luogo in cui mi trovavo però, anche se a me estraneo, mi sembrava stranamente familiare come se effettivamente lo conoscessi.

Sicuramente non era Cybertron, se questa strana sostanza polverosa che ricopriva il terreno non era una prova sufficiente. Sarei stato tentato di analizzarla, da scienziato quale ero, ma dentro di me sapevo che non era il momento. Lentamente cercai d'alzarmi su gambe instabili cercando insistentemente di ricordare come fossi finito su questo pianeta alieno. Cercai di spremermi il processore di memoria e ricordare le ultime cose che la memoria riportava alla luce.

Allora io e Skyfire eravamo riusciti a raccogliere dei crediti per affittare una navicella, dato che il consiglio studentesco non era interessato, per poter visitare e studiare un pianeta ricoperto interamente di ghiaccio, che poteva essere d'aiuto con le sue risorse. Avevamo raggiunto il nostro obbiettivo ed eravamo riusciti ad atterrare sul pianeta però nelle tempeste costanti avevo perso Skyfire! Sono tornato su Cybertron per cercare aiuto! E invece mi hanno dato la colpa e accusato d'aver ucciso Skyfire! L'odio che provai in quel momento era indescrivibile e poi “Argh!” iniziò un forte mal di processore. D'avanti all'ottica iniziò a passare ad alta velocità ricordi di odio, rabbia, morte, tradimento e distruzione.

Strinsi la testa tra i servi in pura agonia e non era per il mal di processore. Non sapevo se essere felice o triste in questo momento. Dopo secoli finalmente avevo il controllo del mio corpo però ora il danno era ormai fatto. I miei servi erano sporchi del sangue d'innocenti ed io non ero riuscito a fermarmi. Non riesco a capire cosa sia successo. Mi sembrava d'essere rinchiuso nel mio stesso corpo e l'unica cosa che potessi fare era guardare come i miei servi agivano senza la mia volontà.

Che diamine stava succedendo! “ma che bravo il mio Starscream!” rapidamente mi voltai, quasi perdendo l'equilibrio, per trovarmi di fronte, posizionato sulla mia ombra proiettata, un cybertroniano. Il suo corpo era di un colore grigio scuro con strisce bordò sparse per tutto il suo corpo ed emanava un'aura tutt'altro che piacevole ma ciò che incuteva più timore in questo strano e sconosciuto mech era il colore dei suoi occhi che erano neri come la pece.

Sulla difensiva rivolsi la parola allo sconosciuto chiedendogli “chi frag sei!?” lui con disinvoltura disse “tsk tsk Starscream sei sempre il solito. Dopo tanto tempo non sei cambiato neanche un pò”. Con calma e disinvoltura iniziò a girarmi intorno continuando il discorso dicendo “però anche dopo tutto questo tempo sei riuscito a sorprendermi! Sei riuscito a rompere il controllo che avevo su di te e a riprendere il controllo sul tuo corpo! Però non preoccuparti sarai libero per poco”.

Spalancai gli occhi e poi la rabbia si costruì dentro di me e alla ceca mi scagliai contro di lui, purtroppo lui riuscì a evitarlo e disse con allegria “bravo! Continua ad arrabbiarti così sarà più facile per me riprendere il controllo!” mi voltai verso di lui e dissi con un po' più calma “cosa!?”.

Con allegria ritornò a girarmi intorno e disse “forse tutto quel tempo con l'umana ti a tranquillizzato troppo e così il mio controllo su di te si è rotto ma non ti preoccupare caro Starscream! Dopo che riprenderò il controllo del tuo corpo ritornerò a farle visita per finire ciò che avevo iniziato!”. Con furia serrai i servi e gli dissi “non ti permetterò mai di far del male ad Elektra!!!” la sua allegria si oscurò e con rapidità allucinante mi mandò dritto contro la parete rocciosa.

Diamine che male! Lentamente cercai di rialzarmi ma dovetti mantenermi alla roccia per rialzarmi da terra. Lui mi guardava divertito e continuò dicendo “non m'interessa la tua opinione caro Starscream. Io ho una missione ben precisa qui e dopo che avrò tolto di mezzo quella femme potrò continuare ciò che ha fastidiosamente interrotto!”. Barcollai lontano dalla parete e con faccia perplessa gli chiesi “perchè vuoi farle del male! E di quale missione stai parlando!?” facendo una faccia riflessiva il mech misterioso iniziò a dire “bè perchè non dirti? Intanto non potresti fare niente sapendo la verità comunque”.

Iniziò ad allontanarsi da me mentre io mi rialzai completamente sulle mie gambe e iniziò a raccontare una storia che mi congelò l'energon dentro “allora mio caro Starscream io e la mia specie cerchiamo di mandare avanti questa guerra da secoli”. Sbarrai gli occhi dall'orrore ma rimasi zitto e aspettai che continuasse il discorso “Più c'è caos e distruzione e più noi ci nutriamo e diventiamo forti! E dato che c'eravamo stancati di stuzzicare solo piccole discordie abbiamo deciso di prendere il controllo di tutti i mech e femme con una scintilla piena di rabbia e odio così da poterli usare come le brave marionette che sono”.

Strinsi i servi e dissi a dentali stretti “allora tutto questo lo state facendo solo per divertimento!” lui con un sorrisetto arrogante mi rispose “esattamente”. Mi lanciai di nuovo verso di lui cercando di colpirlo ma con la stessa facilità di prima lo evitò e io in pura frustrazione gli urlai contro “CHI FRAG SEI!?” lui iniziò a ridere e mi rispose “che maleducato sono! Non mi sono ancora presentato. Mi presento Starsceam sono Kilack un figlio di Unicron! E dopo aver tolto di mezzo quella femme umana guastafeste, che per qualche ragione rende difficile mantenere il mio controllo su di te, riprenderò il controllo della situazione e del tuo corpo e tornerò a fare ciò com'era in programma”.

No! Non glielo avrei permesso! Alzai le braccia e senza un attimo da perdere sparai i missili sulle mie braccia e lo colpì in pieno alzando un grande polverone. Non gli avevo dato nessun preavviso e nemmeno il tempo d'agire quindi ero sicuro d'averlo colpito.

Speravo d'averlo danneggiato ma prima che il fumo si diradasse una risata scoppiò forte ed agghiacciante. Quando il fumo sparisse completamente vidi Kilack in piedi di fronte alla parete rocciosa gravemente ferito con il volto sfregiato ma con un largo sorriso inquietante stampato in faccia. Come poteva avere quel sorriso nelle sue condizioni!? La risposta mi arrivò subito quando vidi che il suo corpo iniziò a rigenerarsi rapidamente.

Barcollai un paio di passi in dietro dalla paura mentre lui ne fece due nella mia direzione ridendo beffardamente di me gridò “CREDEVI DAVVERO CHE UN MECH COMUNE COME TE POTESSE UCCIDERMI!? SEI UN'ILLUSO! NESSUNO PUÒ FARLO! PERCHÈ IO SONO IMMORTALE!”. Fu un attimo dopo questa affermazione che qualcosa di più veloce della luce lo trafisse in pieno petto. Entrambi sbarrammo gli occhi per lo stupore perchè era stato trapassato da parte a parte da una strana lancia che iniziò a procurargli delle crepe bianche che lentamente si estendevano per tutto il corpo.

Io iniziai a guardarmi intorno fino a quando intravidi in lontananza sulla sommità della parete rocciosa tre misteriose figure. Kilack iniziò a barcollare in avanti e poi con fatica seguì il mio sguardo e quando vide le tre figure gli urlò contro in piena pazzia “IO SONO SOLO UNO! NON RIUSCIRETE MAI A FERMARCI TUTTI! ARGH!”.

Dopo aver detto questo esplose in una luce accecante che mi costrinse a disattivare le mie ottiche per evitare di bruciarle. Quando li riaprii nel punto in cui si trovava Kilack rimaneva solo la lancia, che lo aveva trafitto, e a un passo da essa tre cybertroniani due mech e una femme di un grigio chiaro quasi bianco, con strisce d'oro sparsi per tutti i loro corpi e bellissime ottiche bianche.

La loro improvvisa vicinanza mi spaventò ed inciampai sgraziatamente all'indietro sulla mia poppa. Uno dei due mech si allontanò dagli altri e mi si avvicinò fino a sovrastarmi con la sua grandezza. Non sembrava un tipo minaccioso la sua stessa aura trasmetteva calma e grande saggezza però non potevo fare a meno di rimanere allerta e aspettare la sua prima mossa con calma e non come un animale impaurito, proprio come Kilack mi aveva sempre fatto comportare. Lo straniero mi sorprese quando, con calma, estese il suo servo verso di me dicendo “non temere Strarscream siamo qui per aiutarti”.


Sconosciuto P.o.v

Gli porsi gentilmente il servo e lui un po' titubante lo prese e lo aiutai ad alzarsi da terra mentre i miei due compagni, dietro di me, recuperavano la mia lancia. Quando Starscream fu finalmente in piedi, sulle sue gambe, ci chiese immediatamente “voi chi siete? Cosa volete?” quando i miei compagni vennero al mio fianco e mi restituirono la lancia risposi, con calma, dicendo “ tranquillo Starscream vogliamo solo aiutarti”.

Arretrò da noi e si afferrò il capo tra le mani con un'espressione angosciosa e confusa sul viso e iniziò a dire “basta! Non ci sto capendo più niente! Anche voi conoscete il mio nome!” la mia compagna gli si avvicinò, gli mise i servi sul capo, che gli si illuminarono di un azzurro chiaro, e iniziò a dirgli in modo rassicurante “calmati Starscream siamo qui per aiutarti a capire meglio cosa sta succedendo non per confonderti”. Quando il suo potere ebbe effetto e lo tranquillizzò tolse i suoi servi, si fece da parte e mi lasciò il compito di spiegare a questo povero mech cosa stesse succedendo al suo mondo e alla sua specie.

Con calma iniziai dicendo “per prima cosa ci presentiamo io sono Horius e sono il comandante” indicai il mio compagno sulla sinistra “questo mech silenzioso è Olic ed e il mio secondo in comando e anche il mio migliore amico e consigliere” lui fece un cenno col capo con un leggero sorriso in risposta e continuai dicendo “mentre questa carissima femme è Salin il mio terzo in comando e anche mia sorella” lei lo salutò calorosamente. Quando le presentazioni furono terminate iniziai a spiegare ciò che stava sconvolgendo le loro vite “noi siamo chiamati i figli di Primus” Starscream intervenne dicendo “un momento! Anche quel Kilack aveva detto una cosa vagamente simile! Non sarete mica delle specie di sette religiose?” gli risposi “no non siamo sette religiose. Però ciò che ti sto per raccontare è un segreto che dura da secoli e vorremmo che rimanesse segreta fino a tempo debito”.

Sembrò pensarci per un momento prima di fare un cenno col capo in consenso e così iniziai a raccontare una storia vecchia che nessuno conosceva a parte noi “quando nacque Cybetron sia Primus il dio della pace e l'amore che Unicron il dio della guerra e dell'odio decisero di creare una razza che potesse viverci e governarci sopra, cioè i cybertroniani almeno così le antiche leggende hanno sempre narrato”.

Con faccia scioccata Starscream mi chiese “vuoi dire che ciò che i sacerdoti narravano era falso?” scossi la testa dicendo “no non era falso ma non era la storia completa” grattandosi la testa disse con confusione “inizio a sentirmi confuso”. Gli misi il mio servo sulla spalla in modo rassicurante dicendogli “non preoccuparti posso capire che sia difficile assimilare le informazioni che sto cercando di darti. Se vuoi potrei fermarmi” lui scosse la testa e con espressione determinata disse “no! Continua voglio sapere cosa sta succedendo a me e alla mia gente”. Gli sorrisi gentilmente, tolsi il servo dalla sua spalla e continuai il mio racconto “la verità che noi abbiamo voluto nascondere è che i due Dei crearono tre razze una i cybertroniani, la seconda sono le ombre che sono ad immagine e somiglianza di Unicron per questo motivo detti i figli di Unicron e la terza sono le luci che come le ombre erano fatti ad immagine e somiglianza di Primus”.

Si grattò il mento in pensiero e chiese “un momento ma se ci siete sempre stati come mai non vi abbiamo mai visti?” mi voltai verso i miei compagni, gli feci un cenno e loro sparirono scioccando Starscream e risposi alla sua domanda “perchè per compiere i nostri doveri dovevamo rimanere invisibili alla vostra ottica”. Feci nuovamente cenno ai miei compagni che tornarono di nuovo visibili per lui e poi finalmente mi chiese ciò che ci avrebbe portato al perchè del caos che c'era “qual'era il vostro compito?”. Sospirai con tristezza prima di rispondergli “il nostro compito era quello di spingere i cybertroniani a fare del bene ci siamo sempre considerati dei consiglieri mentre le ombre era il nostro opposto istigatori cercavano sempre di spingere mech o femme verso i pensieri più oscuri”.

Sembrava scioccato da questo ma rimase muto quindi continuai dicendo “può sembrare strano ma avevamo anche due regole dateci dagli Dei che non potevamo trasgredire” mi guardò con aria interrogativa e chiese “quali?” lo guardai con serietà e dissi “una era quella di non uccidere mai uno dei nostri opposti e mai prendere il possesso del proprio protetto”. Spalancò gli occhi e ripeté “protetto?” feci un cenno positivo col capo e dissi “devi sapere Starcream che quando nasce un cybertroniano nascono con esso una luce e un'ombra che lo seguono fino alla fine dei suoi giorni” lui borbottò “questo potrebbe spiegare perchè tanti sconosciuti conoscono il mio nome”. Ridacchiai a quelle parole e confermai la sua ipotesi dicendo “hai proprio indovinato Starscream” mia sorella Salin ridacchiò alla faccia imbarazzata che fece ma tornai subito serio dicendo “la guerra che sta travolgendo tutti è causata da un'ombra di nome Turuk che desiderava vedere Cybertron governata dal caos. Così spezzò le due regole imposte uccise la luce nata con lui e prese il controllo del suo protetto”.

Con solennità lo guardai e gli chiesi “e chi è che ha fatto scoppiare questa guerra?” spalancò gli occhi in shock e balbettò “Megatron” feci solo un cenno col capo. Rimase profondamente turbato dal mio racconto che le gambe gli cedettero e cadde in ginocchio sulla dura terra. Sembrava cercasse di assimilare tutte le informazioni che gli avevo dato ma temevo che la sua mente fosse troppo fragile per sopportarlo. Poi mi venne in mente qualcosa che forse avrebbe potuto aiutarlo. M'inginocchiai su una gamba lo afferrai per le spalle e lo scossi cercando d'ottenere la sua attenzione e gli domandai “Starscream! Ascoltami! Che cosa ha provocato la rottura del controllo che aveva Kilack su di te!?” lui con aria assente borbottò “il mio bondmate”.

Io alzai un sopracciglio in modo interrogativo mentre mia sorella Salin ripeté con sgomento “bondmate!?” questo sembrò risvegliarlo dallo shock. Quando vide le nostre espressioni il suo viso diventò rosso e iniziò a balbettare agitatamente “no! No! Volevo dire un'amica! Una femmina umana mi ha trovato e riparato! Ma Kilack aveva cercato di ucciderla attraverso di me ma non c'è riuscito così prima che arrivaste voi continuava a dire che era un ostacolo e che doveva essere tolta di mezzo!”.

Lui continuò ad agitarsi mentre io mi voltai verso Olic che lo guardava con ottiche strette. Sicuramente stava usando il suo dono. Come mia sorella, che aveva il potere di calmare gli animi, anche lui aveva un potere speciale ed era quello di vedere i legami come quelli tra due bondmate. Quando spalancò le ottiche mi guardò e fece un cenno questo confermò ciò che aveva detto Starscream. Aveva trovato il suo bondmate in un'umana.

La mia attenzione tornò verso di lui, che ormai si era ammutolito, e con calma dissi “torna da lei” lui mi guardò sconvolto ma io continuai dicendo “hai avuto uno dei più grandi doni Strarscream quello di trovare il tuo bondmate nel bel mezzo di una guerra e su un pianeta alieno. Il destino a deciso di scegliervi come futuri bondmate anche se siete di due specie diverse!”. Sembrava essere ancora pieno di dubbi allora gli chiesi “cosa ti dice la tua scintilla? Che ciò che provi è sbagliato? Oppure che hai trovato la tua altra metà?”.

Le sue ottiche s'illuminarono e disse “ho trovato la mia altra metà. Ma non posso coinvolgerla in questa guerra! Non potrei mai perdonarmelo se gli succedesse qualcosa o la dovessi perdere!” strinsi i miei servi sulle sue spalle in modo rassicurante e gli dissi “siamo tutti coinvolti vogliamo o non vogliamo ma l'importante e rimanere insieme!”. Mi alzai da terra, gli porsi il servo, lui lo prese subito e lo aiutai a rimettersi in piedi e gli dissi “vai da lei Strarscream e legati al tuo futuro compagno. Perchè anche se può essere doloroso perderlo in questa guerra è ancora più doloroso non essersi riunito all'altra metà della tua scintilla anche se ne hai avuto la possibilità”.

Sembrò aver compreso e anche pronto a seguire quello che la sua scintilla ostinatamente cercava di comunicargli ma poi chiese “ma non dovremmo cercare di fermare questa guerra?” io gli risposi “è una strada molto lunga da percorrere e ora che tu sei libero dall'influenza di Kilack hai rotto il circolo vizioso che Turuk ha creato per mandare avanti questa guerra e ci hai dato finalmente l'opportunità di fermare questa follia”. Guardai all'orizzonte con ferrea determinazione dissi “però abbiamo bisogno di tempo per organizzarci quindi nel frattempo vai da lei Starscream vai dal tuo bondmate quando ci saranno novità ti verremo a cercare fidati!”.

Senza nessun altro dubbio e con grande entusiasmo si trasformò e volò via da noi verso il suo futuro bondmate. Quando sparì dalla nostra vista Salin mi si avvicinò e mi chiese “sei sicuro della tua decisione fratello?” mi voltai verso di lei e le sorrisi in modo rassicurante dicendole “sono sicuro sorella. Sento che quell'umana è speciale, ha rotto il controllo che aveva Kilack su Starscream e sono convinto che il loro legame creerà la chiave che ci salverà tutti”.


Uff! finalmente sono riuscita a pubblicare un'altro capitolo di questa storia! Spero sia di vostro gradimento :)
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© 2016 - 2021 A01C92
Comments6
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2 cose: la storia dei figli degli dei assomiglia alla serie Angel's friend, bella idea; qual e' la differenza tra sparkmate e bondmate? 
A01C92's avatar
Punto 1: allora di Angel's friend non conosco bene la storia avrò a mala pena visto qualche puntata quindi a parte dei diavoletti e angioletti non so che altre somiglianze abbia con la mia storia XD.
Punto 2: qual'è la differenza tra sparkmate e bondmate? Sinceramente ho due teorie la prima è che siano due parole diverse ma con lo stesso significato. La seconda che sparckmate sia quando si rendono conto di aver trovato l'anima gemella, mentre bondmate quando c'è l'unione delle loro anime, come un matrimonio però invece di essere marito e moglie il titolo ufficiale è Bondmate. Spero di averti soddisfatta con le mie risposte :)
DRKREPR's avatar
Bella svolta, sinceramente non mi aspettavo la storia dell'angioletto ed il diavolo sulle spalle XD
Credevo che la storia sarebbe durata poco ma adesso si alza il sipario su una trama molto più lunga e complessa di quella che ci si sarebbe aspettati.

Ottimo lavoro, continua così Headbang! 
A01C92's avatar
GRAZIE!!!!!! Sono contenta di averti stupito!!!! I am a dummy! 
é veramente incredibile, fantastico. non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo. Grazie di aver pubblicato questo
A01C92's avatar
Di niente! Sono persone come te che mi incoraggiano a continuare la pubblicazione delle mie storie. Quindi sono io che ti ringrazio di cuore! <3
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