literature

I DESIDERI DEL CUORE

Deviation Actions

A01C92's avatar
By
Published:
6 Comments
354 Views

Literature Text

Capitolo 1- sveglia!  

Nuotavo nell'aria come se fosse stato l'azione più comune del mondo e mi piaceva un casino! Senza alcuno sforzo mi sollevavo quei pochi metri da terra per galleggiare nell'aria come se fossi in acqua.

Sarei rimasta per sempre in un mondo del genere dove mi sentivo libera, forte e indipendente. Sensazioni che non avevo mai provato tutte insieme, era assolutamente meraviglioso! Purtroppo però ogni cosa bella finisce prima o poi. Nel mio caso con il suono della sveglia.

Mi svegliai di soprassalto, nel mio letto, con una leggera tachicardia, ero così profondamente addormentata che mi aveva spaventata a morte. Dopo averla disattivata mi ristesi sul letto e chiusi gli occhi cercando di calmare le mie interiora sconvolte dallo spavento e per cercare di destarmi dalla spessa nebbia di sonno che mi intrappolava la mente. Una decina di minuti più tardi suonò la seconda sveglia, questa volta quella del mio cellulare, che mi fece sorridere.

Purtroppo per svegliarmi ogni mattina mi occorre impostare due sveglie.

Così nella mia stanza buia iniziò a risuonare Sound of Sunshine di Lorenzo Jovanotti e Michael Franti che mi diede una forte scarica d'energia  facendomi saltare giù dal letto per iniziare una nuova giornata.

Andai alla  finestra e l'aprii facendo entrare la luce del sole che illuminò completamente la mia camera da letto. Una leggera brezza estiva mosse i miei capelli spettinati, questo mi fece sospirare in contentezza, era proprio un Sabato matina meraviglioso! Un momento che ore sono!?

Mi allontanai dalla finestra e andai verso il mio cellulare, spensi la sveglia e controllai l'orario. Cazzo! Erano le 9.58!

Corsi in bagno il più velocemente possibile, quasi travolgendo per la strada il mio fratellino Francesco che con un “ hei!” si fece da parte per evitare lo scontro. Mi lavai a tempo di record e con un poco d'acqua e gel mi sistemai i capelli per poi correre di nuovo nella mia stanza. Indossai una canottiera celeste, pantaloncini corti di jeans con cinta nera e dei sandali marroni con cerniera dietro il polpaccio.

Presi il cellulare e vidi che erano già le 10.20! Dovevo sbrigarmi o avrei fatto tardi!

Corsi fuori dalla mia stanza e giù per le scale di casa per poi scontrarmi con mia madre in cucina che mi fece quasi cadere sul pavimento.

Una sensazione di terrore mi travolse, ma lo soppressi rapidamente mettendo una facciata fredda e distaccata.

Mia madre dopo essersi ripresa dallo scontro mi ammonii dicendomi “tesoro! Stai attenta a dove corri! Potresti fare male a qualcun'altro oltre che a te stessa!” mentre prendevo le chiavi del garage, per mettermele in tasca, senza guardarla le risposi, con voce fredda,“scusa mamma ma se non mi sbrigo arriverò in ritardo dai miei amici!”.

Stavo per uscire dalla cucina senza dire altro quando mia madre mi fermò e con sguardo severo mi chiese “va tutto bene tesoro?” mi accigliai leggermente e con voce dura gli dissi “si! Posso andare adesso!?”.

Lei corrugò la fronte e mi lanciò uno sguardo di una che non se l'era bevuta ma invece d'insistere mi domandò ancora “almeno hai fatto colazione?” la guardai con esasperazione dicendogli “mamma! Mi devo sbrigare! Non voglio arrivare in ritardo ci dobbiamo organizzare per-mmphm!” il mio discorso fu interrotto da un cornetto che mia madre m'infilo in bocca quasi soffocandomi.

Gli lanciai uno sguardo seccato mentre lei mi sorrise con quello che per me era un sorriso pieno di finzione e menzogne, come se non fosse successo niente e mi disse “va bene fammi uno squillo quando arrivi dai tuoi amici e non farmi stare in pensiero capito?” mangiando in pochi morsi il cornetto che avevo in bocca e senza voltarmi indietro mi feci strada verso la porta d'ingresso e prima di afferrare la maniglia borbottai “come se t'importasse”.

L'aprii e prima di uscire gridai alle mie spalle “capito! Ci vediamo più tardi!”. Dopo essere uscita di casa e aver chiuso la porta dietro di me presi una grande boccata d'aria e poi corsi il più velocemente possibile al cancello del mio garage, presi le chiavi dalla tasca e lo aprii. Vi entrai per cacciare fuori la mia bicicletta nera con svariati adesivi attaccati sopra, chiusi il cancello, vi ci saltai in sella e partii il più lontano possibile da quel mondo di bugie.

Il vento scompigliava i miei cortissimi capelli castano scuro, che mi coprivano un poco l'occhio sinistro. I miei occhi verdi guardavano le strade affollate di Porto Cesareo e il mare che luccicava sotto i raggi del sole mattutino mentre pedalavo a tutta velocità verso la casa dei miei amici.

Cercando di non essere investita da tutte le macchine che passavano e lasciandomi dietro i cattivi pensieri riuscii ad arrivare a destinazione, una bella casa color lavanda, con finestre a persiane viola, cancelli d'acciaio, un giardino con un ombrellone bianco e sotto di esso un tavolo, delle sedie ed infine pochi gradini che conducono ad una porta di legno marrone chiaro. Sugli scalini erano seduti due ragazzi alti in jeans scuri e magliette una rossa e una verde, con un fisico robusto, ma giustificato dai muscoli, capelli corti castani, occhi marroni, naso a patata, labbra poco pronunciate contornate da uno sottile strato di barba, il tutto in una faccia lunga ma in carne.

Scesi dalla bici aprii il loro cancello e parcheggiai nel loro giardino. Dopo averla lasciata mi stiracchiai e poi mi avvicinai cercando di non mostrare loro il mio turbamento.

Mi avviai verso i gradini e li salutai “ciao ragazzi! spero di non essere troppo in ritardo” si alzarono dai gradini e Paolo disse “non preoccuparti Asia sei in orario” poi Matteo mi guardò con un sopracciglio alzato e mi chiese “va tutto bene?”.

Dentro di me mi maledissi ma con un finto sbadiglio gli risposi “sono stanca morta! Ecco cosa!” lui mi lanciò uno sguardo che diceva ((non mi prendi in giro sorella!)) ma con una scrollata di spalle disse “va bè. Ragazzi andiamo dentro! Si muore di caldo”.

Con un forte sospiro di sollievo ci incamminammo verso l'ingresso.

Questi due cari ragazzi sono fratelli, ma anche se sembravano gemelli non lo erano. Il più grande del gruppo era Matteo che aveva ventidue anni e lavorava come fattorino per varie aziende per consegnare i loro prodotti mentre io e Paolo eravamo ventenni ed entrambi lavoravamo in una pizzeria. Era un lavoro duro, ma bisogna pur tirare avanti no?

Quando entrammo in casa ci fu un sospiro di beatitudine da tutti e tre perchè l'aria condizionata era accesa.

Andammo verso lo studio passando per il breve corridoio dove c'era uno specchio di fronte al quale per un attimo mi soffermai. Se non fossi stata male non sarei dimagrita così tanto e comunque non ero uno stecchino, anzi mi potevo considerare di corporatura normale, senza curve accattivanti come le modelle, un viso tondo che finisce a punta, labbra sottili e un naso a patatina, non ero niente di speciale, ero solo normale.

Comunque fui tirata via dal mio riflesso allo specchio dalla presa della mano di Paolo sul mio braccio che mi trascinò nello studio. Era una piccola stanza quadrata con le pareti di un chiaro color crema tappezzate da poster di film e gruppi musicali. C'era un divano lungo di pelle nera e una poltrona dello stesso tipo, un tavolino di legno ai piedi del divano con sopra un Pc, una piccola libreria stracolma di libri di ogni genere era posizionata vicino alla finestra, un televisore piatto posto di fronte al tavolino e al divano. Ci radunavamo là dentro ogni volta che dovevamo organizzare una serata di divertimento. Proprio come oggi.

Mi stesi di peso sul divano come se fossi a casa mia e rivolgendomi ai miei vecchi amici d'infanzia chiesi “avete in mente qualcosa per questa sera?” Matteo disse “per prima cosa togli le tue gambacce dal divano!” mi misi a ridere quando le spinse a terra per sedersi, poi continuò dicendo “secondo non so proprio che fare oggi. Tu Paolo hai idee?” suo fratello si sedette sulla poltrona e iniziò a grattarsi il mento nel pensiero “mmmm non saprei potremmo fare un giro con la macchina” io sbuffai e dissi “che barba! E se andassimo al cinema? Paolo accendi il pc e vediamo che spettacoli ci sono oggi”.

Lui prese il portatile e lo accese. Dopo un po' di cercare però non trovò nulla di interessante “non fa assolutamente nulla di decente. Addirittura il film dei Puffi hanno fatto!” ci fu un suono generale di disgusto alla notizia.

Allora Matteo propose “e se andassimo al Bowling?” Ci fu un momento di ragionamento collettivo, poi Paolo disse “oggi e Sabato! Ci sono i tornei, le piste saranno tutte prenotate per i professionisti, non potremmo giocare!” gli diedi ragione “già, non mi va di vedere gli altri giocare! E se facessimo una serata a casa?” Matteo propose “pizza e film?” ci pensammo un attimo.

Non era per niente una cattiva idea era da parecchio che non facevamo una serata film a casa.

Allora chiesi “si, per me va bene! Ma che film vediamo?” Paolo schioccò le dita e disse “e se ci vedessimo qualche trilogia?” intervenni subito dicendo “che non sia il Signore degli anelli! Non voglio addormentarmi!” lui alzò le mani in segno di resa “va bene! Va bene! E un'opzione è stata cancellata! Altre idee?”.

Matteo suggerì con un grande sorriso stampato in faccia “e se ci vedessimo i tre film dei Transformers?” saltai dal divano in felicità urlando “Si! Si! Si! E' da secoli che non vediamo quei film!” Paolo sorrise e concordò “va bene! Vada per Transformers allora. In effetti e da un bel po' che non li vediamo”.

Immediatamente dissi “io porto i film!” e loro con tono divertito dissero all'unisono “e noi prendiamo la pizza” e poi scoppiammo a ridere.

Dopo che passammo un po' di tempo a chiacchierare, ridere e giocare a giochi da tavolo tutti i miei problemi si sciolsero come neve al sole, almeno finchè non guardai il mio cellulare per vedere l'orario.

Erano le 12.30! Cazzo!Come passa veloce il tempo quando ci si diverte!

Ora che ci penso non ho nemmeno avvisato mia madre.

Che mi frega!

Intanto non gliene frega niente di quello che mi potrebbe succedere! Maledizione a questa situazione! Va bene, calmati, ormai è ora di tornare a casa per mangiare m'inventerò una scusa quando torno.

Mi alzai dal terreno, dove mi ero seduta per giocare, e dissi ad entrambi “ragazzi per me è ora di tornare a casa. A che ora ci vediamo?” Matteo ci pensò un attimo e poi disse “ci vediamo alle 19.30 qui va bene?” io gli feci cenno positivo e mentre mi avviavo verso la porta Paolo mi disse “e poi questa sera ci devi dire cos'è che non va!” mi bloccai di colpo e mi voltai a guardarli.

Entrambi avevano espressioni preoccupate sui loro volti, questo fece cadere le mie difese. Erano i miei migliori amici per una buona ragione dopo tutto.

Scossi la testa e gli diedi un sorriso triste e a voce bassa gli risposi “Ok” li salutai e mi voltai verso l'uscita. Andai a recuperare la mia bicicletta e con un sospiro traballante uscii dal loro giardino, montai in sella e partii verso casa mia.

Per la strada di casa non sentii la vibrazione del mio cellulare che mi informava che era arrivato un messaggio strano che avrebbe complicato la serata.

Quando una vita di falsità oscura il cuore si cerca una via d'uscita. Tutto il dolore sarà messo da parte con l'inizio di una strana avventura che metterà la vita sotto sopra con l'esprimersi di un semplice desiderio.
Non possiedo i diritti di transformers ma solo dei miei Oc's

When a life of lies obscures the heart is looking for a way out. All the pain will be set aside at the beginning of a strange adventure that will put your life upside down with the expression of a mere desire.
I do not own the rights to transformers but only of my Oc​​'s
© 2012 - 2021 A01C92
Comments6
Join the community to add your comment. Already a deviant? Log In
Stitch97's avatar
Nonostante sia solo il primo capitolo sembra bella questa storia!! :happybounce:
unica cosa... controlla la grammatica... :D
A01C92's avatar
grazie mille m'incoraggia la tua opinione e mi da un imput in più per scrivere. ^^ sopra tutto se piace
Stitch97's avatar
:D figurati!! se posso essere di aiuto... volentieri!!! :happybounce:
A01C92's avatar
se sei interessata ho pubblicato il secondo capitolo ^^
Stitch97's avatar
ok grazie! adesso vado a leggerlo!
A01C92's avatar
fammi sapere se è di tuo gradimento ^^
Join the community to add your comment. Already a deviant? Log In