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COLPO DI FULMINE PARTE 4

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Capitolo 4 – la mia promessa

Desideria P.o.v  

Quando suonò la campanella dell'intervallo mi resi conto che le lezioni erano passate ad una velocità allucinante! Come passa veloce il tempo quando non ci pensi! Conservando i libri nella mia cartella mi alzai per andare al distributore di merendine che, per mia grande fortuna, non era ancora circondato da una folla di studenti affamati. Guardai attraverso il vetro cercando di decidere cosa prendere da mangiare velocemente per non creare una coda alle mie spalle. Presi dei biscotti al cioccolato e tornai in aula per mangiare con calma. Stavo per addentare l'ultima delle deliziose prelibatezze al cioccolato quando mi fu sottratta di mano. Con un indignato

- “hei!”

mi girai per trovare un divertito Knock Out in possesso del mio biscotto. Mi alzai di scatto per recuperarlo ma lui alzò il braccio in modo che non fosse alla mia portata. In completa frustrazione iniziai a saltare come una stupida mettendo una mano sulla sua spalla nel futile tentativo di darmi lo slancio per arrivare al biscotto. Naturalmente non sarebbe servito a niente. All'ora gli dissi con irritazione

- “perchè voi maschi dovete essere così dannatamente alti!”

con una sonora risata lui rispose

- “non siamo noi alti siete voi femmine quelle basse”.

Con un rumore irritato smisi di saltare e lo fulminai con lo sguardo dicendo

- “Knock Out ridammi il mio biscotto!!!”.

Lo abbasso di fronte al mio viso e iniziò a sventolarlo e con un crinale alzato mi chiese

- “lo sai che queste porcherie fanno ingrassare?”

Glielo strappai di mano e lo mangiai in un sol boccone e dopo aver ingoiato gli risposi

- “ti sembra che m'interessi?”

Incrociando le braccia sul petto fece un piccolo broncio dicendo

- “è un peccato rovinare la tua linea perfetta non credi?”.

Il mio viso si illuminò di un rosso acceso. Non guardandolo in faccia balbettai

- “smettila di dire stupidaggini Knock Out!”

Prima che lui potesse ribattere cercai di cambiare argomento

- “allora non dovevamo appendere dei volantini?”.

Per un momento mi guardò stordito come se non sapesse di cosa stessi parlando poi ebbe un illuminazione, si girò dietro di sé e recuperò il blocco di volantini che aveva lasciato su di un banco. Tornò a guardarmi con un piccolo sorriso di scusa. Con un sospiro esasperato presi una parte dei volantini e ci avviammo verso i corridoi.

Knock Out P.o.v  

Non m'interessava quello che pensavano e dicevano gli studenti, loro non mi conoscevano veramente. Ciò che mostravo era solo una facciata quella ambigua, allegra, socievole, meschina, egoista, bugiarda che pensa solo al proprio tornaconto. Se chiunque pensava che fossi tutto questo allora avevo fatto un ottimo lavoro nell’ ingannare chi mi circondava. Però mentre fissavo un paio di volantini nella bacheca scolastica non potevo che pensare a come quella maschera lentamente si sgretolava ogni volta che parlavo con lei. Mi allontanai per andare verso la bacheca successiva e mentre mi facevo strada tra la marea di studenti alcuni di essi mi salutarono con cenni del capo. Erano pochissime le persone di cui mi fidavo realmente e quei pochi sapevano quasi tutto di me come io di loro e se fossi riuscito a rompere i muri di una certa persona avrei potuto mostrarle le mie buone intenzioni nei suoi confronti senza vederne secondi fini. Involontariamente sospirai mentre mi avvicinavo ad una bacheca collocata vicino alla rampa di scale. Mi rendeva triste sapere che una di quelle poche persone decenti sulla faccia della terra era rinchiusa in se stessa e non mostrava quanto fosse realmente bella come persona. Un impulso di rabbia mi percosse tanto che avrei voluto prendere a pugni il muro, chiunque abbia reso Desideria così se mi fosse capitato nei servi... non so cosa avrei potuto fargli! Cercai di calmarmi per continuare il compito ma poi mi bloccai un momento e guardai verso le scale ricordavo ancora la prima volta che l'avevo incontrata.

Flashback  

Stavo salendo le scale per tornare alle mie lezioni del secondo anno quando fui braccato da studenti più grandi proprio a metà della scalinata. Non potevo nemmeno tornare indietro per evitarli perchè mi avevano bloccato ogni tipo di via di fuga. Cercai di non mostrare la paura che questa situazione mi stava provocando anzi decisi di chiedere con nonchalance

- “avete bisogno di qualcosa signori?”

Uno di loro si fece avanti e con un sorrisetto ambiguo disse

- “e questo moccioso sarebbe lo studente talentuoso di cui parlava il professor Ratchet?”.

Gli altri ragazzi risero divertiti mentre io con irritazione risposi

- “scusate se voi siete stupidi rispetto a me!”

Le risate smisero subito e avrei dovuto prevedere che la mia risposta non sarebbe stata apprezzata. Un pugno mi colpì in pieno viso facendomi cadere dalle scale. Sentii vagamente uno degli studenti dire

- “ lasciamo perdere questo perdente ragazzi non ne vale la pena!”

e mi lasciarono li steso per terra dolorante senza alcun riguardo. Lentamente strisciai verso la parte posteriore della scalinata per nascondermi da occhi indiscreti e anche nel caso in cui quei bastardi avessero voluto tornare per finire ciò che avevano iniziato. Mi sedetti contro il muro, portai le ginocchia al petto e nascosi il volto ammaccato dietro di esse ed iniziai a tremare come una foglia. A quel tempo non avevo un carattere molto forte, mi bastava rimanere solo per poco per iniziare a piangere ininterrottamente era l'unico modo che avevo allora per sfogare le mie emozioni; crescendo ne imparai altre. Comunque rimasi li a pensare come avessi ogni volta la sfortuna di attirare l'attenzione delle persone sbagliate quando sentii rumori di passi. Mi ritrassi e iniziai a tremare più forte aspettavo, con paura folle, che venissero a farmi del male. Naturalmente rimasi felicemente sorpreso di sentire una timida voce femminile chiedermi

- “scusami va tutto bene?”

Alzai la testa di scatto. Il movimento mi provocò una smorfia di dolore, non riuscii a vedere subito la fonte della voce perchè vidi solo un volto sfocato e successivamente due occhi castani chiari che mi guardavano con preoccupazione. Fui così sorpreso che battei la testa contro il muro provocando una piccola risata dalla ragazza ora inginocchiata di fronte a me. Lei aveva capelli corti castani legati in dietro con una molletta, un viso tondo che finiva a punta, labbra leggermente carnose distese in un piccolo sorriso. Tornando seria mi chiese

- “stai bene?”

io di getto gli risposi

- “a te che importa!”

lei mi guardò ferita facendomi sentire in colpa ma così come era apparsa quell’espressione se ne andò. Prese un fazzoletto dalla tasca ed iniziò a pulirmi il viso. Rimasi sorpreso del fatto che stesse asciugando le mie lacrime oleose e anche del sangue che non mi resi conto di star perdendo, e disse

- “hai un brutto taglio sul labbro inferiore e anche un'ammaccatura sulla guancia dovresti andare in infermeria”.

La guardai perso chiedendogli

- “perchè?”.

Penso che intuì il vero significato della mia domanda e che con un sorriso caldo, che poteva sciogliere anche un ghiacciaio, mi rispose

-“perchè no?”.

Fine Flashback  

Mi colpì profondamente, era sembrata una persona gentile, onesta con buone intenzioni. Rimase con me in infermeria per tutto il tempo della mia visita e poi ci separammo. Quando la rincontrai era cambiata molto. La luce che mostrava negli occhi, l'ingenuità e tutte le emozioni che mostrava apertamente erano bloccate dietro ad un muro di sospetto e sfiducia nella gente che la circondava. Anche nei miei confronti.

Se mai fossi riuscito a capire cosa gli fosse successo per renderla così avrei potuto tentare d'aiutarla. Poteva sembrare impossibile ma c'era ancora un barlume di speranza che mi spronava ad andare avanti potevo vedere ancora ogni tanto quella stessa luce con cui l'avevo conosciuta negli occhi. Avevo giurato a me stesso che sarei riuscito a farle capire che di me si poteva fidare e anche di altre brave persone e se me lo avrebbe permesso le avrei potuto dimostrare di esser suo amico. Perchè per me lei era mia amica.



Finalmente mi sono decisa a pubblicare questo capitolo! ah! la pigrizia che fa ad una persona! :/
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© 2015 - 2021 A01C92
Comments6
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DRKREPR's avatar
Si, lasciamo stare il tasto "pigrizia" che è meglio...

Ad ogni modo bel capitolo. Mi lascia l'impressione di uno di quei capitoli che non dice nulla eppure dice tutto.
A01C92's avatar
ahahahahahah capito XD
Cyberluna1994's avatar
Mica male per una pigrona! Scherzo!
A01C92's avatar
ahahah è vero! sono una pigrona! XD
Cyberluna1994's avatar
XD siamo in due: anch'io vado a rilento ultimamente!
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